La Stazione di Trento riapre i battenti ed è tale e quale ma ammodernata dopo i 39milioni di euro investiti e i mesi di lavori per le Olimpiadi
Un occhio poco attento potrebbe pensare che nulla è cambiato e invece Rfi spiega quel che è stato fatto dalle banchine ferroviarie dove sono stati innalzati i marciapiedi a servizio dei binari e installati un nuovo sistema di illuminazione e informazione al pubblico alle nuove pavimentazioni con percorsi tattili

TRENTO. Apparentemente tutto è tornato come prima, identico, preciso. Qualche sbadato non a conoscenza dei lavori (e dei disagi correlati) che hanno riguardato l'edificio negli ultimi mesi, potrebbe anche non accorgersi di nulla scendendo dal treno. Eppure l'ammodernamento c'è stato anche perché sono stati investiti 39milioni di euro di cui 31,6 a carico di Rfi e 7,4 derivanti dal decreto olimpiadi.
Oggi, comunque, è ufficiale: Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS Italiane) ha terminato tutte le attività di riqualificazione nella stazione di Trento. ''Gli interventi sono stati completati prima dell'inizio Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026 - comunicano festanti da Fs ed effettivamente, anche se informalmente sono già iniziati, il via ufficiale è domani - in linea con l’Accordo di Programma sottoscritto con le Istituzioni territoriali nel 2021 e successivo addendum''.

''I lavori - comunicano sempre da Rfi - hanno riguardato la riqualificazione della stazione - costruita nel 1939 su progetto dell’architetto Angiolo Mazzoni e tutelata da un vincolo monumentale. Nello specifico, sulle banchine ferroviarie sono stati innalzati i marciapiedi a servizio dei binari e installati un nuovo sistema di illuminazione e informazione al pubblico e nuove pavimentazioni con percorsi tattili. Durante le attività è stato anche effettuato il restyling delle pensiline e il ripristino degli elementi architettonici di pregio delle sale d’attesa del secondo marciapiede, del sottopasso centrale e della pensilina sul binario 1. Nel fabbricato viaggiatori sono stati apportati dapprima importanti interventi di miglioramento sismico, per poi lasciare il passo alla valorizzazione dell’architettura attraverso un generale e minuzioso lavoro di restauro, sotto la supervisione della sovrintendenza. L’uso di materiali pregiati e colorati, come nel caso delle tessere in pasta vitrea verdi ,dei marmi ocra e delle tessere blu dei mosaici, dei serramenti in legno o tinti di rosso, degli ottoni caratterizza la qualità del progetto e del lavoro svolto''.

Riqualificate e restituite ai cittadini anche le aree antistanti la stazione, tra le quali Piazzetta Mazzoni. Sono stati inoltre realizzati un nuovo terminal bus davanti alla stazione della linea Trento - Malè e una moderna velostazione, il cui attrezzaggio e gestione, secondo gli impegni dell’Accordo, saranno di competenza dell’amministrazione comunale, che l’avrà in concessione. Nel sottopasso urbano di via Lampi, in aggiunta alla riqualificazione effettuata seguendo le direttive della sovrintendenza, sono stati installati 2 ascensori per renderlo privo di barriere architettoniche e facilmente accessibile e funzionale.
Al termine dei Giochi Olimpici Invernali, come previsto dall’addendum all’Accordo di Programma saranno condotte attività secondarie, completamente finanziate, nelle zone antistanti Piazza Dante e Piazzetta Foti e Martini, per garantire una migliore viabilità e integrazione con il trasporto pubblico locale.












