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Trento
05 maggio | 17:56

Liste d’attesa e sicurezza delle cure, la risposta di Asuit alle critiche del sindacato: “Nessuna pressione per accorciare le visite”

Il sindacato dei medici Cimo – Fesmed Trentino aveva detto che "viene suggerito di accorciare i tempi delle visite, ignorando con sorprendente leggerezza il fatto che ridurre il tempo significa aumentare il rischio di errori o di valutazioni incomplete"

di Redazione

TRENTO. “Non è mai stata fornita da Asuit alcuna indicazione volta alla riduzione della durata delle visite, che resta definita sulla base delle esigenze cliniche e della qualità della presa in carico del paziente”. Non usa queste parole l'Azienda sanitaria di Trento per rispondere all'allarme lanciato dal sindacato dei medici Federazione Cimo – Fesmed Trentino con la dottoressa Sonia Brugnara.  (QUI L'ARTICOLO)

 

Il sindacato parlando delle soluzioni organizzative per accelerare le visite ha messo in guardia sul rischio che a finire sacrificata sia "la sicurezza delle cure”. “Sappiamo bene che, politicamente, abbattere le liste d’attesa sia diventato un mantra quasi religioso” ha spiegato Sonia Brugnara. “Ma per inseguirlo non siamo disposti ad accettare l’uso di scorciatoie quantomeno discutibili - dichiara la presidente Cimo-Fesmed Trentino -. Ai medici in pronta disponibilità, invece di essere pronti a intervenire in caso di emergenza, viene chiesto di 'portarsi avanti' in ambulatorio. Come se le emergenze avessero la cortesia di mettersi in fila. E non basta: ci viene anche suggerito di accorciare i tempi delle visite, ignorando con sorprendente leggerezza il fatto che ridurre il tempo significa aumentare il rischio di errori o di valutazioni incomplete”. 

 

Parole queste a cui l'Asuit ha deciso di rispondere. “Nell’ambito delle valutazioni condotte negli ultimi mesi in relazione ai tempi di attesa delle prestazioni specialistiche, sono state effettuate analisi sui tempi di visita riferiti ad aree omogenee, con l’obiettivo di garantire appropriatezza, uniformità e sostenibilità dell’offerta. Queste verifiche hanno avuto esclusivamente finalità conoscitive e organizzative: non è mai stata fornita da Asuit alcuna indicazione volta alla riduzione della durata delle visite, che resta definita sulla base delle esigenze cliniche e della qualità della presa in carico del paziente”. 

 

Analogamente, precisa sempre Asuit “non sono mai state date indicazioni in merito all’ attività ambulatoriale da svolgere durante i turni di pronta disponibilità, che mantengono la loro funzione specifica legata alla gestione delle urgenze”. 

 

Resta ovviamente confermato l’impegno di Asuit, in stretta collaborazione con il Dipartimento salute e l’Assessorato, a individuare soluzioni efficaci per il contenimento dei tempi di attesa, nel rispetto della sicurezza delle cure, dell’appropriatezza delle prestazioni e delle condizioni di lavoro dei professionisti.

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