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Trento
08 ottobre | 16:22

L'orso scende nel parcheggio e poi incrocia due cittadini a piedi (VIDEO), la sindaca: “Chiesto alla Pat monitoraggio e misure di dissuasione”

A parlare è la sindaca di Ossana, in Val di Sole, Laura Martinelli, dopo l'episodio avvenuto nella notte di venerdì scorso nella località solandro: “La sicurezza si costruisce anche garantendo che chi di dovere abbia le informazioni in tempo reale. Per questo vi chiedo, qualora dovesse verificarsi un nuovo avvistamento, di contattare immediatamente il numero unico di emergenza 112, la stazione forestale locale e la sottoscritta”

L'orso scende nel parcheggio e poi incrocia due cittadini a piedi
di Redazione

TRENTO. Orso avvistato nel centro abitato di Ossana, in Val di Sole, la sindaca: “Chiesto alla Provincia monitoraggio e misure di dissuasione attiva”. La prima cittadina della località solandra, Laura Martinelli, è intervenuta sui canali social del Comune dopo l'episodio avvenuto nella notte di venerdì scorso (2 ottobre) quando, intorno alle 23, un esemplare di orso è stato avvistato nel cuore del paese – nel parcheggio sotto il municipio e, subito dopo, in via del Molino.

Nell'occasione, continua la sindaca, l'animale ha incrociato alcuni cittadini che rientravano a piedi da un evento di cineforum: “Prima di tutto – dice – vorrei esprimere vicinanza ai cittadini che lo hanno incontrato e ringraziarli per aver prontamente avvertito la stazione forestale, che ha schedato formalmente l'avvistamento. Comprendo perfettamente il senso di insicurezza e la forte limitazione della libertà che questo episodio ha generato nella nostra comunità. Sappiamo bene, infatti, che questo ingresso nel centro abitato non è un fatto isolato, ma purtroppo l'ultimo e più grave episodio di una presenza dell'orso che è diventata ormai stabile e costante nei dintorni dei nostri paesi”.

 

Presenza di fronte alla quale, premette Martinelli, il Comune non ha comunque competenza diretta, né mezzi operativi, per intervenire: “Tutte le decisioni relative al monitoraggio, all'allontanamento e alla gestione degli orsi spettano in via esclusiva alla Provincia autonoma di Trento e al suo Servizio faunistico. Voglio condividere con voi che anche noi, come amministrazione, viviamo da anni e ancora di più in queste ore un profondo senso di frustrazione. In qualità di sindaca, raccolgo la vostra legittima paura e vorrei poter intervenire immediatamente per risolvere il problema, ma abbiamo purtroppo le mani completamente legate”.

 

Entrando nel particolare dell'episodio avvenuto venerdì scorso, l'esemplare avvistato si è comunque dato alla fuga non appena ha visto le persone: “Dimostrando per fortuna timore naturale verso l'uomo. Il protocollo Pacobace prevede che la Provincia possa intervenire con gli interventi di dissuasione solo se l'orso si avvicina ripetutamente al centro abitato o si dimostra confidente. Questo non vuol dire che la Provincia non possa fare nulla, perché il fatto che l'orso entri in centro abitato si configura come situazione critica che va attentamente monitorata. Individuare con certezza l'esemplare è infatti indispensabile per poter poi, nel caso di ripetuti avvicinamenti, poter intervenire legalmente con la dissuasione”.

 

La stessa sindaca ha infatti avvertito tanto i forestali quanto il presidente della Provincia, Maurizio Fugatti, e l'assessore competente, Roberto Failoni, chiedendo formalmente: “L'avvio di un monitoraggio intensivo nel nostro perimetro abitato per individuare l'esemplare e la predisposizione tempestiva e concreta di misure di dissuasione attive (azioni per spaventare e allontanare l'animale), da applicare con la massima urgenza qualora l'orso dovesse ripresentarsi nel nostro paese. In parallelo ho allertato le forze dell'ordine affinché vi sia la massima attenzione e presenza sul territorio”.

 

Alle comunicazioni alle autorità segue infine un appello di Martinelli alla cittadinanza in caso di nuovi avvistamenti. “La sicurezza – dice – si costruisce anche garantendo che chi di dovere abbia le informazioni in tempo reale. Per questo vi chiedo, qualora dovesse verificarsi un nuovo avvistamento, di contattare immediatamente il numero unico di emergenza 112 oppure la stazione forestale locale e la sottoscritta. Il mio impegno, e quello di tutta l'amministrazione, nonché di tutti i sindaci della val di Sole è di continuare a batterci con fermezza nelle sedi provinciali affinché la val di Sole rimanga un luogo in cui tutti noi possiamo muoverci liberamente e in sicurezza”.

 

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