“Gli orsi devono stare lontani dalle case”. La rabbia dei sindaci della Val di Sole. Lunedì il faccia a faccia in Provincia: “Quelli confidenti e pericolosi vanno abbattuti”
Gli amministratori della Val di Sole guidati dal presidente della Comunità di Valle, Lorenzo Cicolini, incontreranno in piazza Dante il governatore Fugatti e l'assessore Roberto Failoni. "Siamo uniti e vogliamo delle risposte, serve un cambio di passo" spiegano gli amministratori che chiedono sistemi di dissuasione rinforzata con speciali munizioni ad alto impatto sonoro oppure con proiettili in gomma per spaventare i plantigradi

TRENTO. “Gli orsi sono arrivati vicino alle case e questa estate le predazioni sono state continue. Qualcosa non va, vogliamo capire se c'è l'intenzione di cambiare passo”. Gli amministratori della Val di Sole, guidati dal presidente della Comunità di Valle, Lorenzo Cicolini, incontreranno lunedì mattina l'assessore provinciale Roberto Failoni assieme al governatore Maurizio Fugatti.
Un incontro importante, che fa seguito alla lettera firmata dai sindaci e recapitata alla Provincia nelle scorse settimane, con cui gli amministratori locali hanno voluto esprimere forte preoccupazione e crescente rabbia per l’attuale gestione della presenza degli orsi sul territorio e per i recenti episodi che hanno riacceso il dibattito sul tema.
La decisione di scrivere a Fugatti e Failoni è stata presa a seguito del grave episodio avvenuto a inizio settembre a Vermiglio (QUI L'ARTICOLO), nella frazione di Fraviano, a poca distanza dal paese. Un orso ha superato un recinto ed ha predato una manza per poi rincorrere un altro bovino adulto che ha cercato di scappare senza però riuscirci. L’episodio ha suscitato forte apprensione nella popolazione, anche e soprattutto per il luogo in cui si è verificato: l’orso è arrivato a pochi passi dal centro del paese.
“Dopo quell'episodio – spiega il sindaco di Vermiglio Michele Bertolini – le persone non vanno più nel bosco. Non si sentono nemmeno più di andare lungo le strade forestali e c'è paura anche quando i bambini vanno nei parchi giochi. È giusto che ci sia un incontro con la Provincia, per fare un punto sulla situazione. Noi siamo molto preoccupati. A Ossana la scorsa settimana l'orso era in centro paese. Non è accettabile che gli orsi arrivino così vicino alle case”.
Un malcontento che accomuna i sindaci della valle che si sono uniti rispetto alle richieste inviate alla Provincia. Si parla di “dissuasione” attraverso l'utilizzo di speciali munizioni ad alto impatto sonoro oppure con proiettili in gomma per spaventare i plantigradi. Metodi, viene spiegato nella lettera, già usati in altre zone d'Europa, come la Francia.
Da parte degli amministratori c'è attesa di capire quali saranno gli interventi che la Provincia ha intenzione di mettere in campo per affrontare la situazione, se ci sarà questo cambio di passo, dopo un'estate difficile anche per molti allevatori.
“Ci sono due questioni da affrontare – ha spiegato a il Dolomiti il presidente della Comunità della Val di Sole, Lorenzo Cicolini – la prima è quella relativa agli orsi che devono stare lontani dalle case. Abbiamo messo ovunque dei bidoni antiorso. L'altra questione è quella delle predazioni e della preoccupazione sempre maggiore dei nostri allevatori. In Val di Peio questa estate ci sono state diverse aggressioni”.
La speranza da parte dei sindaci è che dall'incontro possano arrivare soluzioni concrete. “Nessuno di noi è un esperto di orsi e per questo chiediamo aiuto. Bisogna trovare una soluzione – spiega ancora Cicolini – per allontanare questi animali. Gli orsi troppo confidenti o che manifestano comportamenti pericolosi vanno tolti di mezzo, abbattuti”.












