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Trento
07 aprile | 16:03

Mathias Tonti non ce l'ha fatta: il 13enne è morto in ospedale alcuni giorni dopo una terribile caduta sugli sci. Donerà gli organi

A darne notizia è stata la famiglia, con il papà Alberto Tonti che ha comunicato la terribile notizia con un post sui social, nel quale ha voluto ringraziare i soccorritori e i medici. Gli organi di Mathias verranno donati, "un gesto che rispecchia pienamente il suo modo di essere e il suo grande cuore"

TRENTO. Mathias Tonti non ce l'ha fatta.

 

Il 13enne di Cesena, che venerdì 3 aprile era rimasto vittima di un gravissimo incidente sugli sci mentre si trovava in Trentino per le festività pasquali, è morto all'ospedale Santa Chiara di Trento dove era stato elitrasportato in condizioni gravissime.

 

A darne notizia è stata la famiglia, con il papà Alberto Tonti che lo ha comunicato con un post sui social, nel quale ha voluto anche ringraziare i soccorritori e i medici.

 

Gli organi di Mathias verranno donati, "un gesto che rispecchia pienamente il suo modo di essere e il suo grande cuore".

 

"Con immenso dolore comunichiamo che oggi, 7 aprile, alle 8.30, Mathias ci ha lasciati - scrive il papà Alberto sui social -. Era un ragazzo speciale, capace di vivere tutto con intensità, con il cuore e con lo spirito di chi non ha mai avuto paura di mettersi in gioco. Amava lo sport, la sfida, la ricerca del limite. E questo è ciò che porteremo con noi: la sua energia, il suo sorriso e il suo modo di affrontare la vita sempre a testa alta. In questi giorni siamo stati accompagnati da un’ondata di affetto che ci ha dato forza, e per questo vogliamo dire grazie di cuore a tutti. Un ringraziamento speciale va ai soccorritori dell’elisoccorso Trentino, ai manutentori della pista che sono stati i primi ad assisterlo, e a tutto il reparto di Neurochirurgia dell’Ospedale Santa Chiara di Trento per la professionalità, la dedizione e l’umanità dimostrate. Io, Tamara e Tilly abbiamo deciso che Mathias continuerà a vivere attraverso la donazione dei suoi organi, un gesto che rispecchia pienamente il suo modo di essere e il suo grande cuore. Continueremo a correre anche per lui, portando con noi la sua passione, il suo coraggio e il suo modo di affrontare ogni curva senza paura. Alberto, Tamara e Tilly".

 

La caduta era avvenuta sulla pista Valbonetta, nel comprensorio di San Martino di Castrozza, non distante dal Malga Ces: il primo ad intervenire era stato un tecnico delle piste, che aveva assistito all'incidente.

 

Poi l'intervento dei sanitari, il trasporto all'ospedale Santa Chiara di Trento dove i medici hanno fatto di tutto per salvargli la vita, sino al tragico epilogo odierno.

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