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| 08 luglio | 18:50

"Corse folli e sgommate, così si mette in secondo piano la vita delle persone", sul Garda invasione di supercar e mezzi elaborati. Gavazzoni: "Aberrazione della convivenza"

Invasione di auto modificate sul Garda e nell'entroterra del lago, ecco cosa sta succedendo. Filippo Gavazzoni: "Quella che stiamo vivendo è un'aberrazione della logica e della corretta convivenza: residenti e turisti non possono essere tenuti in scacco da raduni di auto non autorizzati e corse che mettono a rischio la sicurezza delle persone. Le amministrazioni stanno facendo il possibile per arginare il fenomeno e sono stati potenziati i controlli soprattutto nelle ore notturne"

PESCHIERA DEL GARDA. Corse a tutta velocità, sgommate, sorpassi azzardati e manovre spettacolari trasformano da giorni le strade del Garda e dell'entroterra in un circuito a cielo aperto, tra paura, disagi e proteste.

 

"Quella che stiamo vivendo è un'aberrazione della logica e della corretta convivenza: residenti e turisti non possono essere tenuti in scacco da raduni di auto non autorizzati e corse che mettono a rischio la sicurezza delle persone. Le amministrazioni stanno facendo il possibile per arginare il fenomeno e sono stati potenziati i controlli soprattutto nelle ore notturne".

 

Questo il commento del vicesindaco di Peschiera del Garda, e vicepresidente della Comunità del Garda, Filippo Gavazzoni che intervistato da il Dolomiti fa il punto sull'invasione di auto tuning (veicoli elaborarti e personalizzati, ndr) che sta interessando in questi giorni il lago di Garda e alcune zone dell'entroterra: sul territorio sono infatti arrivate da diverse parti d'Italia ed Europa moltissime auto modificate, soprattutto in relazione al raduno autorizzato “So.Ga. Southern Gardasee” in programma a Monzambano fino a sabato.

 

Ma qual è il problema? Che soprattutto nelle ore serali e notturne si assiste sulle strade a corse, sgommate, accelerazioni, gare improvvisate e manovre spettacolari, con i partecipanti che – magari senza nessun collegamento diretto con il raduno 'ufficiale'– si spostano da un Comune all'altro occupando parcheggi, aree industriali e tratti di strada, con pesanti ripercussioni sulla viabilità, sul riposo dei residenti e sulla sicurezza. Questo, viene sottolineato, ha già provocato un incidente nei giorni scorsi tra Peschiera e Castelnuovo, con uno dei veicoli che ha centrato un'auto con una famiglia a bordo.

 

"In una destinazione come il lago di Garda – osserva Filippo Gavazzoni – questa è un'aberrazione della logica e della corretta convivenza tra le persone: abbiamo turisti che arrivano da mezzo mondo per godersi il lago, ma soprattutto abbiamo residenti che qui vivono, dormono, si alzano presto la mattina per andare a lavorare e non possono essere tenuti in scacco da questo genere di avvenimenti".

 

Centrale è poi il tema della sicurezza, con il vicesindaco di Peschiera che, oltre a riportare una sua testimonianza, ricorda l'incidente dei giorni scorsi.

 

“Domenica una famiglia è stata centrata in auto da uno di questi veicoli e a essere messa a repentaglio è stata anche la vita di alcuni bambini. Pur rispettando le passioni di chiunque – dichiara – va ribadito che ci sono luoghi adatti per ogni cosa. Eventi non autorizzati di questo tipo non trovano alcuna logica e sarò sincero: non ho parole per descrivere la condotta di persone che corrono sulle strade mettendo in secondo piano la vita degli altri e la tranquillità di chi vive qui o sceglie il Garda per trascorrere una vacanza".

 

E poi la testimonianza. "Siamo arrivati al punto che molte persone la sera decidono di non uscire di casa. Io stesso – prosegue – ho paura a muovermi in moto: ieri sera, mentre stavo rientrando, sono stato sorpassato a velocità folle, contemporaneamente a destra e a sinistra, da due auto che stavano facendo vere e proprie corse sulla statale, all'altezza del semaforo di Castelnuovo. Veicoli che, tra l'altro, fanno un rumore assordante".

 

E il punto di vista è chiaro, e condiviso da molti amministratori del territorio e che si trovano a fronteggiare questo fenomeno.

 

"Tutte le amministrazioni coinvolte si stanno impegnando per mitigare questa situazione. Per quanto riguarda Peschiera – dichiara Gavazzoni – ci stiamo facendo in quattro per arginare un fenomeno che non abbiamo certo voluto e, soprattutto, non abbiamo mai autorizzato, ma che nostro malgrado ci troviamo ad affrontare".

 

Ad essere messi in campo, alla luce della situazione, una serie di controlli straordinari sul territorio da parte delle forze dell'ordine.

 

"È richiesto un grande sforzo da parte di tutti. Prefettura e Questura in primis – chiosa il vicesindaco di Peschiera hanno potenziato i servizi di controllo e il personale impiegato nelle ore notturne. Si tratta però di risorse che servirebbero anche per gestire le altre criticità della stagione turistica, che già di per sé comporta un notevole impegno per l'elevato numero di persone che arriva sul Garda".

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