Miracolo ad alta quota: colpiti da un sasso, due alpinisti precipitano per 500 metri. Si salvano grazie alla neve
Tragedia sfiorata sul massiccio del Terminillo: due alpinisti, che procedevano incordati lungo la via "Chiaretti - Pietrostefani", sono stati colpiti da un masso distaccatosi dalla sommità. I due sono precipitati per centinaia di metri lungo in un canalone (500, come scrive il Soccorso Alpino del Lazio): solamente la presenza di tanta neve ha fatto sì che la caduta s'arrestasse. Uno dei due ha riportato una frattura ad una gamba, l'altro solo botte ed escoriazioni

RIETI. Sono precipitati per centinaia di metri lungo un canalone, ma la rapida e potenzialmente tragica caduta di due alpinisti si è arrestata grazie alla presenza di abbondante neve.
Tragedia sfiorata e vero e proprio "miracolo" ad alta quota nella giornata di oggi - mercoledì 25 marzo, sul massiccio del Terminillo: due alpinisti, che procedevano incordati lungo la via "Chiaretti - Pietrostefani", sono stati colpiti da un masso distaccatosi dalla sommità.
I due sono precipitati per centinaia di metri lungo il canalone (500, come scrive il Soccorso Alpino del Lazio) senza possibilità di fermarsi autonomamente e solamente la presenza di tanta neve ha fatto sì che la caduta s'interrompesse.
Ad allertare i soccorsi è stato un carabiniere forestale che ha assistito alla scena: l'elicottero si è levato in volo e si è portato sul target, calando il tecnico di elisoccorso e il medico che, supportati dai soccorritori del Cnsas Lazio e del Sagf (Soccorso Alpino della Guardia di Finanza) arrivati via terra, hanno provveduto a stabilizzare i due feriti.
Uno dei due uomini ha riportato solamente lievi traumi, mentre il secondo presentava una frattura ad un arto inferiore: è stato recuperato tramite verricello ed elitrasportato in codice rosso all'ospedale Gemelli di Roma.
Il compagno di cordata è stato medicato sul posto e poi accompagnato sino al piazzale dove era parcheggiata l'auto.












