Morto a 27 anni dopo il terribile schianto, stava andando al matrimonio della sorella: la città tra fiori e biglietti piange Matteo Buoniconti
Il giovane pizzaiolo ha perso la vita in un incidente stradale mentre viaggiava verso la Campania per il matrimonio della sorella

BOLZANO. Una felicità imminente e enorme che si trasforma, nel giro di pochi istanti, nel dramma più cupo. La famiglia di Matteo Buoniconti stava ultimando i preparativi per quello che doveva essere un giorno di grande festa: il matrimonio della sorella, in programma a Castellammare di Stabia con centinaia di invitati. Un evento atteso, per il quale il ventisettenne si era messo in viaggio martedì mattina al volante della sua auto, lasciandosi alle spalle l'Alto Adige per raggiungere la sua terra d'origine.
Su quel tragitto, all'altezza di Pastrengo in Veneto lungo l'autostrada A22, il destino ha però interrotto bruscamente i suoi piani: la sua auto ha sbandato verso destra, impattando ad altissima velocità contro un tir che si trovava fermo in una piazzola di sosta. Per il giovane pizzaiolo non c'è stato nulla da fare. Ha perso la vita a soli 27 anni, mentre la sua compagna Gabriela, d'origine brasiliana, che sedeva sul lato passeggero, ha riportato gravissime ferite nel violentissimo impatto. La ragazza è stata trasportata d'urgenza all'ospedale veronese di Borgo Trento, dove è stata sottoposta a un delicato e complesso intervento chirurgico. Sul fronte delle indagini, la dinamica è ormai considerata chiara dagli inquirenti, che ipotizzano un colpo di sonno fatale, visto che l'orologio aveva da poco superato le sette del mattino.
La notizia della scomparsa di Matteo, ha scosso profondamente due comunità distanti centinaia di chilometri. Se l'ultimo saluto al ragazzo verrà dato in Campania, probabilmente la prossima settimana, il dolore è enorme anche a Bolzano e nel Burgraviato, dove il ventisettenne si era costruito una solida reputazione professionale.
Il richiamo del Sud e l'amore per la sua terra erano sempre presenti nei suoi pensieri, la voglia di tornare “a casa” c'era ed era innegabile. Ma più volte Matteo aveva confidato alle persone vicine che l'amore per Gabriela era diventato un motivo più che valido per restare e mettere radici, per restare in questa “altra casa” nel profondo nord, che lo aveva accolto a braccia aperte.
Un legame nato proprio tra i profumi della farina e del caffè alla pizzeria "La Smorfia" di Merano, dove lei lavorava come barista e lui era addetto all'impasto. Ed è proprio tra quelle mura che era iniziata anche la sua scalata professionale. Chi lo ha visto muovere i primi passi ricorda Matteo come un ragazzo che dava l'anima, partito dal ruolo di aiuto pizzaiolo fino a diventare, un gradino alla volta, il primo pizzaiolo del locale meranese.
Una stabilità economica e un contratto sicuro che avrebbero convinto chiunque a fermarsi, ma non lui. Matteo custodiva un sogno più grande: diventare imprenditore di se stesso. A soli 26 anni, affrontando da solo l'enorme scoglio della burocrazia, e della costosissima vita di Bolzano, ha affittato un locale nel centro storico del capoluogo, inaugurando un anno fa la pizzeria "Mattè" in galleria Europa.
Un'attività che in breve tempo è diventata un punto di riferimento, specialmente per i tanti studenti universitari che la frequentavano ogni giorno. Il lavoro andava così bene che Matteo aveva assunto dei dipendenti, creando occupazione, e nell'ambiente già circolava la voce che fosse pronto a raddoppiare con l'apertura di un secondo locale.
Oggi, davanti a quella serranda abbassata dove campeggia il cartello "chiuso per lutto", la galleria si è riempita di fiori e lumini, testimonianza silenziosa di un affetto diffuso ed enorme. Il cordoglio corre veloce: le persone arrivano, vedono i fiori e le foto, fanno una fotografia, scuotono la testa dal dispiacere. I commercianti della zona lo ricordano tutti allo stesso modo: un bravo ragazzo, una persona premurosa, gentile e tenace, capace di affrontare le sfide di una nuova carriera sempre con il sorriso sulle labbra.
“Lo si vede in quella foto. Era proprio così'' dicono alcuni indicando la cornice che si trova fuori dal locale, contornata di fiori e messaggi. C'è Matteo, felice e orgoglioso davanti al suo forno a legna, nella sua pizzeria. Un giovane che non si era fatto spaventare dai tempi difficili e che voleva costruire il proprio futuro, anche se lontano da casa. Che in Gabriela aveva trovato il suo sole, la sua metà, la sua motivazione. Sempre pronto ad aiutare gli altri e a donare un sorriso da dietro quel bancone.












