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FVG
22 giugno | 10:42

Nei parchi pubblici non si può giocare a pallone (con multe fino a 500 euro): l'ordinanza del Comune diventa un caso

Con un'ordinanza, il sindaco di Martignacco, in Friuli, ha stabilito multe variabili da 25 a ben 500 euro per chi venisse sorpreso a giocare a pallone fuori da spazi appositamente dedicati

UDINE. In Friuli Venezia Giulia c'è un luogo in cui giocare con il pallone nei parchi pubblici è espressamente proibito a seguito di un'apposita ordinanza firmata dal sindaco. Accade a Martignacco, in provincia di Udine, dove dal 20 giugno il sindaco Mauro Delendi ha sottoscritto il provvedimento con l'obiettivo dichiarato di vietare il gioco con il pallone in tutti quei parchi in cui sono presenti strutture da gioco per l'infanzia, tanto che chiunque fosse sorpreso, ad esempio, a giocare a calcio fuori da strutture dedicate a tale sport o campetti, rischierebbe una sanzione variabile dai 25 ai 500 euro.

 

Naturalmente il primo gioco a essere finito al centro delle preoccupazioni scaturite poi nell'ordinanza è stato quello del calcio ma non è stato l'unico, in quanto viene proibita qualsiasi attività con il pallone, nonché più in generale ogni forma di pratica che preveda il lancio di ogni sorta di oggetto, poiché favorirebbe il rischio, secondo il Comune, di danneggiamento del patrimonio pubblico, nonché di alterare la tranquillità e la sicurezza di passanti e residenti.

 

A ben guardare infatti l'ordinanza arriva a seguito di numerose segnalazioni avanzate al Comune da parte dei residenti stessi, che in diverse occasioni hanno notificato un utilizzo delle aree verdi giudicato improprio. L'unica eccezione a questa stretta sul gioco negli spazi pubblici è rappresentata dai bambini, a cui è consentito di giocare a palla solo sotto la supervisione dei genitori e a patto di utilizzare dei palloni morbidi e non in grado di arrecare danni a persone o cose.

 

Il caso di Martignacco sta già vedendo accendersi il dibattito su quelle che molti considerano limitazioni eccessive in tema di parchi giochi e aree verdi pubbliche, ma rappresenta anche un precedente che potrebbe essere replicato in futuro su altre zone che condividono richieste e necessità simili di quelle espresse dai cittadini di Martignacco.

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