Non riesce più a sfilarsi l'anello e al Pronto Soccorso chiamano i vigili del fuoco: ''Era estremamente resistente. Serviva un metodo alternativo''
Erano le 22.40 quando dalla centrale dei vigili del fuoco di San Candido è arrivato l'allert con l'ordine di dirigersi all'ospedale per un particolare intervento tecnico. Ecco come si è risolto

SAN CANDIDO. E' arrivato al pronto soccorso disperato e dolorante. Non riusciva più a sfilarsi un anello dall'anulare della mano. Oltre a questo si trattava di un anello estremamente solido e tutti i tentativi di toglierlo o romperlo erano naufragati visto quanto stringeva il dito e vi rimaneva attaccato. Al pronto soccorso di San Candido, quindi, ieri sera sono arrivati i vigili del fuoco.
La chiamata per i pompieri era di quelle davvero strane. Erano le 22.40 quando dalla centrale è arrivato l'allert con l'ordine di dirigersi all'ospedale per un particolare intervento tecnico. Al pronto soccorso era arrivata una persona che non riusciva più a sfilarsi dal dito un anello realizzato in materiale estremamente resistente. Dopo una breve valutazione della situazione è stato subito chiaro che i metodi tradizionali non sarebbero stati efficaci. I soccorritori hanno quindi optato per una procedura alternativa, procedendo con cautela alla rottura controllata dell’anello mediante attrezzatura idonea.
''Abbiamo deciso di adottare un approccio alternativo - spiegano i vigili del fuoco di San Candido -. Con colpi mirati effettuati con uno scalpello piatto, l'anello, in carburo di tungsteno, è stato frantumato in modo controllato. L'intervento si è concluso con successo in breve tempo. Il paziente non ha riportato ferite e ha potuto lasciare il pronto soccorso''. Quando si dice un anello è per sempre.












