Oculistica e dermatologia, liste d’attesa infinite. Tonina: “Difficile trovare professionisti". De Pretis: "L'obiettivo deve essere dare risposte adeguate alle richieste prioritarie"
La Provincia sta cercando di coinvolgere maggiormente il privato convenzionato ma purtroppo le liste di attesa per oculistica e dermatologia continuano ad essere molto lunghe sia per l'aumento delle richieste ma anche per la mancanza di professionisti. In alcuni casi ai cittadini viene richiesto di attendere oltre un anno in altri non vengono rispettati i tempi per le richieste prioritarie

TRENTO. Mesi di attesa, addirittura in alcuni casi è capitato anche un anno. Stiamo parlando dei tempi di attesa che si hanno per una visita dermatologica e oculistica. Sono queste, infatti, le due più grosse criticità che si stanno registrando nonostante l'impegno che la Provincia ha messo in campo a partire dalla metà del 2024.
L'obiettivo è stato il contenimento dei tempi d'attesa per esami, visite e ricoveri. Un aspetto ritenuto “prioritario” dall'assessore provinciale alla Salute, Mario Tonina, che per affrontarlo ha puntato sulla sinergia Provincia e Azienda sanitaria, al fine di garantire una gestione più efficiente.
La Giunta Fugatti dal 2018 ha notevolmente aumentato le risorse alla sanità privata (accreditata). Una scelta chiarissima di fronte a strutture pubbliche che soffrono, cittadini che devono fronteggiare liste d’attesa lunghissime e il personale allo stremo e introvabile.
“Che oggi ci sia carenza di personale è la verità – ha spiegato a il Dolomiti l'assessore Tonina – e per questo stiamo cercando di coinvolgere chi nel privato convenzionato sta garantendo un servizio chiedendo la possibilità di potenziarlo o di migliorare l'offerta. Senza dubbio, però, soprattutto in dermatologia, ci troviamo davanti a moltissime richieste”.
Allo stesso tempo la ricerca va avanti anche nel pubblico. “Ma non è facile, non ci sono professionisti” ci spiega l'assessore Tonina. “Alcune situazioni, quelle per le quali non è necessario il consulto con uno specialista, si potranno risolvere con le case di comunità offrendo attrezzature adeguate ai medici evitando quindi di ingolfare le liste dei dermatologi" ma ci vuole tempo.
Stessa situazione anche per l'oculistica visto il sempre maggiore utilizzo di videoterminali e l'invecchiamento della popolazione.
A sottolineare la necessità di “dare risposte in tempi consoni a visite indicate come prioritarie” è il presidente dell'Ordine dei Medici, Giovanni De Pretis. “Quelle di dermatologia e di oculistica – ci spiega – sono storicamente liste lunghe. La causa principale è che c'è una richiesta elevata che continua ad aumentare e negli ospedali si cerca di dare risposte in primis alle situazioni più complesse”.
Una via d'uscita potrebbe essere la telemedicina per quelle situazioni che non necessitano di un consulto dello specialista. “Per dermatologia, per esempio – spiega De Pretis - il medico di base guarda se riesce a dare una risposta e nei casi dubbi sfrutta il consulto del dermatologo".
Per il presidente dell'Ordine dei Medici l'obiettivo principale deve essere quello di “dare risposte nei tempi previsti almeno a quelle richieste di visita indicate come prioritarie". Il cittadino deve avere delle risposte accettabili quando il medico di medicina generale lo ritiene prioritario e questo purtroppo ancora oggi non avviene”.
Sul potenziamento del privato, conclude De Pretis, “non è sempre la risposta ideale andare ad aumentare l'offerta”. “È impensabile avere tempi di attesa zero. Studi dimostrano che se espandiamo sempre di più l'offerta aumentiamo la domanda. Per questo serve un atteggiamento equilibrato fra il monitorare le richieste affinché siano appropriate e garantire risposte adeguate per visite prioritarie, considerando accettabili su queste discipline tempi di attesa più lunghi per le situazioni non urgenti”.












