Paura gelicidio, chiusa l'autostrada: ecco di cosa si tratta
Il fenomeno, potenzialmente molto pericoloso per la formazione di uno strato di ghiaccio al suolo, è stato segnalato questa mattina dal meteorologo Andrea Vuolo su diverse settori di fondovalle del Piemonte occidentale, specie tra Susa e Pinerolese. Nel corso della mattinata è stata chiusa temporaneamente l'A32 Torino-Bardonecchia proprio a causa della pioggia ghiacciata che ha interessato la zona nella notte

TORINO. Nella mattinata di oggi pioggia congelantesi – o gelicidio – è stata segnalata su diversi settori di fondovalle del Piemonte occidentale, specie tra Susa e Pinerolese.
A riportarlo è il meteorologo Andrea Vuolo, che sulle sue pagine social ha condiviso anche un video che mostra il sottile ma pericoloso strato di ghiaccio formatosi al suolo.
“Qui – dice nel commentare le immagini – siamo a Torre Pellice (Torino), in borgata Chabriols, dove le precipitazioni della notte in sfondamento dal versante alpino francese sotto forma di piovvigine sono istantaneamente ghiacciate al suolo, stante la persistenza di una massa d'aria fredda nei bassi strati, con temperature vicine o inferiori agli zero gradi centigradi. Massima prudenza in questa zona sul manto stradale e sui marciapiedi per la presenza di un pericoloso, seppur sottile, strato di ghiaccio”.
Proprio per il rischio causato dalla pioggia ghiacciata, aggiunge l'esperto, nella mattinata di oggi le autorità hanno chiuso temporaneamente l'A32 Torino-Bardonecchia, in direzione Bardonecchia, nella tratta compresa tra gli svincoli di Avigliana Ovest e Chianacco. Successivamente la viabilità è tornata regolare lungo tutta la A32 con la riapertura anche del tratto interessato dal fenomeno.
Lo stesso Vuolo aveva riportato ieri come le condizioni nell'area fossero ideali per il particolare fenomeno, che si verifica in presenza di aria “fredda e pesante” in prossimità del suolo e di flussi d'aria più calda in quota.
“Il flusso di aria molto mite in quota sopraggiunto da Ovest-Nordovest – scrive – ulteriormente riscaldato per effetto foehn sul versante alpino piemontese, ha determinato un marcato aumento delle temperature soprattutto nello strato atmosferico compreso tra i 1500 e i 2500 metri. In concomitanza di precipitazioni nevose in estensione dai crinali di confine verso le medio-alte valli, sta avvenendo la trasformazione del fiocco di neve in pioggia che, successivamente, a contatto con suoli a temperature negative, congela all'istante, formando un pericoloso strato di ghiaccio anche sul manto stradale. Massima prudenza, dunque, per chi dovesse spostarsi verso le alte valli nord-occidentali della Regione”.
Negli scorsi anni il fenomeno si era verificato a più riprese anche in Trentino: nel gennaio 2019 il gelicidio aveva causato una serie di incidenti a catena – con oltre 30 mezzi coinvolti – in Valsugana. In quell'occasione gli stessi automobilisti, scendendo dai mezzi, avevano faticato a restare in piedi a causa della patina di ghiaccio che si era formata sull'asfalto.












