Paura in montagna, due alpinisti trentenni rimangono incrodati sulla parete a strapiombo a 3 mila metri: un uomo e una donna salvati con l'elicottero
A lanciare l'allarme sono stati gli stessi alpinisti che si sono trovati in difficoltà, a quel punto è scattata la macchina dei soccorsi

BELLUNO. Momenti di paura in quota, due alpinisti svizzeri trentenni rimangono incrodati fuori dal tracciato: un uomo e una donna salvati con l'elicottero d'emergenza.
Il fatto è successo nel pomeriggio di venerdì 4 settembre attorno alle 17.20 sulle Dolomiti Bellunesi, nelle vicinanze del tracciato della via Eötvös- Dimai, sulla Tofana di Rozes.
A lanciare l'allarme sono stati gli stessi alpinisti quando, arrivati sul punto in cui l'itinerario alpinistico si sposta verso gli ultimi tiri più esposti, erano rimasti incrodati sulla parete a strapiombo.
I due, nello specifico, al telefono hanno spiegato di trovarsi circa 200 metri sopra il secondo anfiteatro, a una quota di tremila metri, inviando le coordinate del punto in linea con quanto descritto.
A quel punto è scattata la macchina dei soccorsi con l'elicottero che ha effettuato una ricognizione e li ha individuati: sul posto è stato calato il tecnico dell'elisoccorso con un verricello di 90 metri. I due sono stati quindi issati a bordo e trasportati al rifugio Dibono, entrambi fortunatamente illesi.














