Pedinamenti, minacce di morte e botte davanti ai figli piccoli, perseguita la compagna e la picchia: "Sei solo mia". L'inferno durato mesi, 40enne a processo
Mamma 30enne minacciata e colpita in testa con dei pugni. L'ex compagno a processo per stalking e lesioni aggravate

TRENTO. Un rapporto diventato un incubo fatto di violenza, pedinamenti e minacce. È la storia tremenda vissuta da una mamma trentenne vittima di un 40enne violento e geloso.
Una situazione che la donna, dopo l'ultimo grave pestaggio, ha deciso di porre fine denunciando tutto ai carabinieri.
La vicenda è avvenuta nel corso del 2025. La coppia di origine dell'Est Europa si era conosciuta tramite dei connazionali comuni. Mai la donna avrebbe pensato di trovarsi dopo pochi mesi a dover affrontare il lato violento del compagno.
L'uomo secondo quanto ricostruito e denunciato, la pedinava, le prendeva il cellulare per controllare con chi si scriveva e la minacciava. Una situazione sempre più esasperata fino a quando una sera è tornato a casa ubriaco e ha iniziato a picchiarla davanti ai figli piccoli.
L'uomo ha iniziato a spingere la donna contro le porte e a colpirla violentemente con dei pugni in testa. Un'aggressione che l'ha fatta finire in ospedale. Ma ci sono stati anche i pedinamenti, gli appostamenti sotto casa per controllarla e le minacce, “Rispondi o ti metto nei guai” oppure “ Sei solo mia”.
Un calvario tremendo che ha portato la donna a denunciare tutto quello che stava accadendo. Dopo il divieto di avvicinamento, il 40enne è finito ieri davanti al giudice per rispondere dei reati di stalking e di lesioni aggravate. Per un difetto di notifica l'udienza è stata poi rinviata.












