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Trento
23 febbraio | 17:45

Predazione degli asini: non è stato l'orso. La Provincia: "Ad uccidere i due animali è stato il lupo. Ma la prevenzione è fondamentale"

L'esito degli accertamenti del corpo forestale sulla predazione avvenuta negli scorsi giorni ai danni di due asini a Garniga. La Provincia: "Prevenzione decisiva: la Provincia fornisce recinzioni elettrificate gratuite per professionisti e hobbisti"

GARNIGA TERME. E' stato il lupo il responsabile della predazione e dell'uccisione degli asini Tonino e Gilberto. Questo il risultato degli accertamenti condotti dal personale del corpo forestale per chiarire la dinamica dell'evento registrato a Garniga Terme.

 

L'allevatore a il Dolomiti aveva parlato di un evento legato all'orso (Qui articolo), ma i primissimi accertamenti sembravano ricondurre la predazione a un episodio da lupo. La conferma è arrivata dalla Provincia. 

 

"Le verifiche tecniche si sono rivelate particolarmente complesse a causa delle recenti nevicate, ma gli elementi raccolti indicano ora con certezza l’azione di uno o più lupi, responsabili dell’attacco a due asini", dice  piazza Dante. "L’episodio riporta con forza al centro dell’attenzione un elemento chiave per la tutela delle attività agricole e zootecniche dalla presenza dei grandi carnivori: la prevenzione. L’assenza di adeguate opere di protezione può infatti esporre pollai e allevamenti al rischio di danni".

 

Il Servizio faunistico della Provincia di Trento rinnova con forza l’invito a tutti gli allevatori professionisti, ma anche agli hobbisti, a dotarsi di recinzioni elettrificate, strumenti fondamentali per prevenire i danni e proteggere efficacemente animali da reddito, pollai e alveari.

 

"Le recinzioni rappresentano oggi la soluzione più efficace per tenere lontani i grandi carnivori dalle aree sensibili e dai contesti abitati", evidenzia la Provincia.
"Oltre a costituire una barriera fisica, questi dispositivi esercitano un importante effetto dissuasivo di natura psicologica sui selvatici: dopo aver ricevuto una scossa (non pericolosa per l’animale e per l’uomo) i grandi carnivori tendono a evitare in futuro i siti protetti. Un meccanismo che contribuisce in modo significativo a ridurre il rischio di nuove predazioni e a favorire la coesistenza tra le comunità locali e i grandi carnivori".

 

Anche con il declassamento della specie, infatti, la prevenzione resta un elemento fondamentale. "Per sostenere concretamente questa strategia, la Provincia mette a disposizione in comodato d’uso gratuito le recinzioni elettrificate. Il Servizio faunistico garantisce inoltre la propria consulenza tecnica al momento della consegna e, se necessario, anche sulla manutenzione. L’accesso a questi strumenti può essere richiesto compilando l’apposito modulo (Qui info)", conclude la Provincia.

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