Contenuto sponsorizzato
| 10 febbraio | 13:58

Quindicenne disabile fatto scendere dal bus per aver dimenticato l'abbonamento, Zaia: “Mai lasciare solo un ragazzo, rispetto prima di ogni procedura”

La segnalazione arriva dal Vicentino, il ragazzo pensava di aver dimenticato a casa l'abbonamento – che in realtà aveva con sé – e, dopo aver segnalato la cosa all'autista, è stato invitato a scendere. L'intervento del presidente del Consiglio regionale veneto: “Dove è finita l'umanità se un minore con disabilità che chiede aiuto viene lasciato solo?”

VICENZA. Un ragazzo di 15 anni con disabilità sarebbe stato fatto scendere da un autobus a nel Vicentino dopo aver segnalato all'autista di essersi dimenticato l'abbonamento. La segnalazione è stata fatta dalla madre del giovane al Giornale di Vicenza, che riporta come l'azienda dei trasporti abbia confermato di aver subito avviato delle verifiche interne per ricostruire l'accaduto.

 

Secondo quanto testimoniato dalla madre del 15enne, il ragazzo sarebbe uscito da scuola attorno a mezzogiorno, prendendo come sempre il pullman per ritornare a casa. Una volta a bordo, credendo di aver dimenticato l'abbonamento avrebbe subito informato il conducente, che a sua volta lo avrebbe invitato a scendere dal mezzo. Poco dopo, tra l'altro, il ragazzo ha trovato il documento, che aveva effettivamente con .

 

Una volta sceso alla fermata, proprio mentre iniziava inoltre a piovere, il 15enne ha quindi chiamato i familiari che sono venuti a prenderlo. Nel suo intervento, la madre si è in definitiva chiesta perché al figlio non sia stata fatta una multa, da contestare in seguito proprio dimostrando il possesso di un regolare abbonamento: “Trovo che quanto accaduto sia grave – ha detto – soprattutto in considerazione del fatto che si tratta di un ragazzino con disabilità che deve fare i conti con tante difficoltà”.

 

L'azienda dei trasporti ha come detto annunciato di aver avviato un'indagine, sottolineando che se quanto avvenuto dovesse essere confermato il comportamento verrebbe “sanzionato” in quanto “palesemente in contrasto” con la politica della società.

 

Una vicenda che ricorda quanto avvenuto nelle scorse settimane a Belluno – dove un 11enne era stato fatto scendere da un autobus in quanto privo del corretto titolo di viaggio – e sulla quale è intervenuto anche il presidente del Consiglio regionale del Veneto, Luca Zaia.

 

“Le notizie che arrivano dal Vicentino – dice – se confermate, lasciano amarezza. Un ragazzo di 15 anni con disabilità, rimasto alla fermata sotto la pioggia dopo essere stato fatto scendere dal bus, non è solo un fatto ‘di regole’: è una questione di umanità, di responsabilità, di buon senso. Dove è finita l’umanità, se un minore con disabilità che chiede aiuto viene lasciato solo? Un punto deve essere chiaro: il trasporto pubblico è un servizio e, come ogni servizio, vive di rispetto. E il personale a bordo deve essere degno interprete di questo”.

 

“Un ragazzo con disabilità – aggiunge – che si rivolge con correttezza all’autista per segnalare un problema non può essere trattato come un ‘furbo’. Non sono certo questi i soggetti che approfittano del trasporto pubblico: lo dicono i fatti, lo dice il comportamento di chi ha avvisato subito e con onestà. Esistono procedure che consentono di gestire la mancata esibizione del titolo, soprattutto per chi è abbonato: si verifica, si applicano le regole, si tutela la persona. Ma la prima regola, sempre, è non lasciare indietro nessuno, intimando di abbandonare il mezzo, tanto più se parliamo di minori e di persone fragili”.

 

Bene – conclude Zaia – che l’azienda abbia avviato subito una verifica e abbia già chiarito che, se l’episodio sarà confermato, quel comportamento è in contrasto con la propria politica e verrà sanzionato. Ma non basta: da questa vicenda devono nascere più attenzione e cultura del servizio. Chi lavora sul trasporto pubblico locale ha anche una responsabilità di tutela, soprattutto quando davanti ha un minore e una persona fragile. Le regole si applicano, certo, ma si applicano senza umiliare e senza abbandonare: mai lasciare solo un disabile. La dignità viene prima, sempre. Un episodio così è grave e non è giustificabile: mi aspetto che si faccia piena chiarezza e che si mettano in campo misure perché non possa più accadere”.

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Società
| 16 maggio | 13:45
A Trento sbarca "Brunch Republic", la catena dedicata al brunch "senza regole di orario": ecco dove aprirà e i dettagli
Cronaca
| 16 maggio | 13:00
Momenti di paura si sono vissuti nella mattinata di oggi - sabato 16 maggio - in via del Teroldego a Mezzocorona, all'interno di una ditta che si [...]
Cronaca
| 16 maggio | 11:50
Le ricerche erano iniziate a mezzogiorno di venerdì 15 maggio, in seguito alla denuncia di scomparsa presentata dal padre di uno dei due ragazzi. [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato