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Trento
22 giugno | 22:36

Ritirata la patente al vicesindaco per guida in stato di ebbrezza? Il sindaco: "Non dovrebbe mai accadere e dovremmo essere da esempio, ma siamo anche esseri umani"

Nel corso di un controllo dei carabinieri, il vicesindaco di Pergine Valsugana sarebbe risultato positivo all'alcoltest e gli sarebbe stata ritirata la patente. Il primo cittadino Marco Morelli: "E' una situazione che non dovrebbe accadere mai. Non mi sento però di condannare o giudicare in questo momento il vicesindaco perché pur facendo la massima attenzione e comportandomi con il massimo rigore possibile non posso escludere che personalmente possa incorrere in errori in futuro"

PERGINE VALSUGANA. "Non dovrebbe capitare e mi impongo in primis la massima attenzione perché abbiamo un ruolo istituzionale ma siamo esseri umani". Queste le parole di Marco Morelli, il sindaco di Pergine Valsugana, sulla vicenda che riguarderebbe il numero due del terzo Comune del Trentino: gli sarebbe stata ritirata la patente perché fermato in guida di stato di ebbrezza in sella alla moto. "Mi confronterò e chiarirò la situazione con il diretto interessato nei prossimi giorni".

 

L'episodio sarebbe avvenuto nella serata tra domenica 21 e lunedì 22 giugno nel centro abitato perginese. Il vicesindaco, Giovanni Monsorno, sarebbe stato fermato dai carabinieri nel corso di alcuni controlli. E durante gli approfondimenti sarebbe risultato positivo all'alcoltest. Da qui il ritiro della patente e le sanzioni accessorie. Un procedimento aperto dalle forze dell'ordine. 

 

"Ci sarà un confronto e ci parleremo", dice Morelli. "E' una vicenda recente e non c'è stato ancora il modo di analizzare la situazione".  

 

Per ora non sono previste conseguenze a livello di Giunta comunale e non c'è una richiesta formale di compiere passi indietro da parte del primo cittadino al suo vice.

 

"E' chiaro che abbiamo ruoli pubblici e quindi siamo chiamati a cercare di essere da esempio nei confronti della cittadinanza. Questa è una richiesta anche nei confronti degli altri esponenti politici. E' una situazione che non dovrebbe accadere mai, a maggior ragione se si ricoprono incarichi di un certo tipo. Non mi sento però di condannare o giudicare in questo momento il vicesindaco perché pur facendo la massima attenzione e comportandomi con il massimo rigore possibile non posso escludere che personalmente possa incorrere in errori in futuro", conclude Morelli.

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