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Bolzano
18 aprile | 06:49

Scoperte decine di attività che non pagavano i rifiuti: scatta il pugno duro del Comune in tutta la città. "L'obiettivo: far pagare tutti per pagare tutti meno"

Nel mirino dell'amministrazione anche l'abbandono selvaggio dell'immondizia. Previsti controlli a tappeto

BOLZANO. Il capoluogo altoatesino decide di combattere contro l'evasione dei rifiuti e lo fa con ispezioni mirate e con nuove strategie da mettere in campo nei quartieri.

 

Una serie di ispezioni congiunte, nate dalla stretta collaborazione tra l’Ufficio Ambiente del Comune e i tecnici di SEAB, ha passato al setaccio diverse zone sensibili dei quartieri Europa-Novacella e Don Bosco.

 

Le verifiche, condotte alla presenza dell’assessore comunale all’Ambiente Marco Caruso, hanno permesso di mappare con precisione diverse criticità nella gestione dei rifiuti.

 

Il bilancio degli accertamenti ha rivelato uno scenario eterogeneo ma preoccupante: sono stati infatti individuati numerosi "evasori totali" della tariffa rifiuti tra attività artigianali, associazioni, pubblici esercizi e negozi che operavano nell'ombra, usufruendo dei servizi di raccolta senza aver mai in realtà regolarizzato la propria posizione contributiva.

 

Accanto a queste violazioni più gravi, le autorità hanno riscontrato molteplici irregolarità amministrative, come la mancanza di contenitori adeguati alla tipologia di rifiuti prodotti o l'incapacità di esibire la documentazione obbligatoria relativa alle modalità di conferimento e ai ritmi di svuotamento.

 

L'attività di monitoraggio non si è limitata a una semplice operazione di controllo, ma ha assunto una forte valenza politica e sociale.

 

“L’obiettivo è chiaro: far pagare tutti per pagare tutti meno – sottolinea l’assessore Marco Caruso – Non si tratta solo di sanzionare, ma di garantire regole uguali per tutti e una città più pulita e ordinata”.

 

Secondo l'amministrazione il recupero delle somme evase è il presupposto fondamentale per una gestione più efficiente e, nel lungo termine, per una riduzione dei costi a carico della cittadinanza virtuosa.

 

Il piano d’azione è destinato a crescere d'intensità.

 

Le attività di verifica a tappeto proseguiranno con cadenza regolare nelle prossime settimane, venendo progressivamente estese a tutto il territorio comunale.

 

Un'attenzione particolare sarà riservata a quei "punti caldi" dove si registrano con maggiore frequenza abbandoni indiscriminati e situazioni di degrado urbano.

 

Nel mirino degli ispettori non finiranno solo gli evasori fiscali, ma anche tutti quegli utenti che, pur essendo in possesso dei bidoni, ne fanno un uso improprio, omettendo la registrazione degli svuotamenti o abbandonando sacchi e materiali all'esterno dei punti di raccolta.

 

“Il nostro obiettivo – conclude Caruso – non è quello di fare multe, ma di migliorare complessivamente  la qualità della vita in città. La cura e la bellezza degli spazi pubblici passano anche attraverso piccoli gesti quotidiani e il rispetto di semplici regole di convivenza”.

 

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