Si buttano nel fiume per scappare dopo aver commesso un furto: sei poliziotti si gettano in acqua per salvarli (e poi li arrestano)
E' successo questa notte a Bolzano: gli agenti intervenuti si sono gettati nelle acque gelide dell'Isarco per salvare e bloccare i due autori del furto – avvenuto in viale Trieste. Gli operatori hanno poi raggiunto la riva grazie all'intervento della squadra del soccorso acquatico dei vigili del fuoco

BOLZANO. Dopo un furto si buttano nell'Isarco, in piena notte, per cercare di fuggire: sei agenti si gettano nelle acque gelide per salvare e bloccare i due malviventi. È successo questa notte a Bolzano, dove attorno alle 3 e 30 è arrivata una chiamata al 112 per segnalare un furto in atto in un esercizio pubblico di viale Trieste.
Intervenuti immediatamente sul posto, i componenti di tre equipaggi della squadra volante hanno individuato i due autori del furto allontanarsi dall'esercizio pubblico con il registratore di cassa. Questi, vistisi scoperti, si sono dati alla fuga abbandonando la cassa lungo la ciclabile che costeggia l'Isarco e, per sottrarsi alla cattura, si sono gettati in acqua.
A quel punto i sei poliziotti si sono tuffati a loro volta nelle acque gelide del fiume, riuscendo a trarre in salvo e a bloccare i due autori del furto – per poi raggiungere la riva solo grazie all'intervento della squadra del soccorso acquatico dei vigili del fuoco, fatta giungere sul posto in ausilio.
I due arrestati - entrambi cittadini tunisini di 19 anni, richiedenti asilo e con precedenti di polizia a carico - sono stati quindi portati in ospedale per le cure mediche del caso. Quattro degli agenti intervenuti sono stati refertati al pronto soccorso e dimessi con ferite guaribili in cinque giorni, mentre i due giovani sono stati dimessi con 2 giorni di prognosi ciascuno.
Per loro, al termine degli atti di polizia giudiziaria, è scattato l'arresto e il trasporto in carcere a Bolzano. “Questa mattina – dice il questore di Bolzano Giuseppe Ferrari – mi sono recato personalmente in ospedale per accertarmi delle condizioni di salute dei sei agenti che, nel corso della notte, non hanno esitato a tuffarsi nelle acque del fiume Isarco per salvare due cittadini stranieri in evidente pericolo di vita. Ho voluto incontrarli per esprimere, a nome mio e di tutta la questura, un sincero e profondo ringraziamento per il coraggio, l'elevato senso del dovere e lo spirito di servizio dimostrati”.


















