Soffre di vertigini, ma si reca in escursione in alta quota e si blocca su un tratto esposto: per recuperare un 67enne deve intervenire l'elisoccorso
A lanciare l'allarme è stato lui stesso: il 67enne austriaco stava percorrendo il sentiero 433, che conduce sino al Malvuerich Alto, al bivio di Sella Pridola. Successivamente l'escursionista ha imboccato il sentiero che si sviluppa sul versante nord del monte, il più difficile e con tratti esposti. Proprio in uno di quei punti, sopra diversi salti di roccia, l'uomo si è bloccato perché soffre di vertigini, non riuscendo più ad andare né avanti né indietro

PONTEBBA. Ha affrontato un'escursione ad alta quota, pur soffrendo di vertigini e, quando si è trovato in un tratto esposto, si è bloccato, non riuscendo più a muoversi.
A lanciare l'allarme è stato lui stesso: il 67enne austriaco stava percorrendo il sentiero 433, che conduce sino al Malvuerich Alto, al bivio di Sella Pridola. Successivamente l'escursionista ha imboccato il sentiero che si sviluppa sul versante nord del monte, il più difficile e con tratti esposti.
Proprio in uno di quei punti, sopra diversi salti di roccia, a quota circa 1.700, l'uomo si è bloccato perché soffre di vertigini, non riuscendo più ad andare né avanti né indietro.
La macchina d'emergenza si è attivata immediatamente: l'elisoccorso regionale è decollato in direzione del target e sono state allertati anche la stazione di Moggio Udinese del Soccorso Alpino Friulano e il Soccorso Alpino della Guardia di Finanza.
L'eliambulanza ha verricellato il tecnico di elisoccorso, che ha fatto indossare il triangolo d'evacuazione all'escursionista il casco: l'uomo è stato verricellato a bordo e successivamente trasferito al passo, nei pressi del laghetto per l'innevamento artificiale, dove ad attenderlo c'erano i due tecnici della stazione di Moggio e la moglie.














