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Trento
14 gennaio | 16:26

"Stufe e riscaldamento a legna, vari incendi sul territorio". Ecco i consigli dei vigili del fuoco per evitare pericoli: dall'installazione alla manutenzione, fino al combustibile

Dopo diversi interventi per incendi e diffusione di fumo e gas tossici, in vigili del fuoco spiegano ai cittadini come evitare i principali pericoli legati a stufe, focolari e riscaldamenti a legna

"Stufe e riscaldamento a legna, vari incendi sul territorio"
di Redazione

ARCO. Le temperature in calo hanno spinto molti ad accendere in casa stufe a pallet o a legna e, nelle ultime settimane, ad Arco si sono verificati diversi incendi di canne fumarie, oltre alla diffusione di fumo e gas tossici, con i vigili del fuoco che sono stati chiamati ad intervenire in diverse occasioni.

 

Alla luce della situazione, il corpo volontario dei vigili del fuoco di Arco ha scelto di spiegare ai cittadini come prevenire qualsiasi tipo di rischio. Come? Attraverso una specifica "guida" diffusa.

 

In primis, viene spiegato, “è fondamentale che gli impianti siano installati da tecnici certificati”, nei casi di recente costruzione, oppure che siano stati verificati e puliti secondo quanto previsto dalla norma in materia. Da evitare poi assolutamente l’installazione improvvisata “fai da te” di nuovi focolari a legna collegati a condotti fumari promiscui o con caratteristiche tecniche non accertate.

 

E poi il tema manutenzione. “ Va verificato che la canna fumaria non sia intasata – spiegano i vigili del fuoco – e la verifica va eseguita frequentemente, perché anche dopo la pulizia effettuata dal tecnico si possono verificare rapidamente ostruzioni, ad esempio per nidi di volatili”.

 

Ad essere specificato è poi come “ogni focolare a legna deve avere la sua canna fumaria dedicata, idonea e ad uso esclusivo” ed “è fondamentale eseguire la pulizia annuale delle canne fumarie e dei canali da fumo”: operazione che va effettuata all’inizio della stagione invernale ed eventualmente ripetuta nei mesi successivi, in caso di uso particolarmente intenso di stufe e caldaie. Questo perché “l’accumulo di residui della combustione nei condotti può infatti portare all’incendio della canna fumaria, che si può rapidamente propagare al tetto e all’edificio”.

 

Oltre ad accertarsi che la stufa e il caminetto siano puliti e revisionati, proseguono i pompieri, è importante scegliere con attenzione il combustibile, “aspetto fondamentale e molte volte sottovalutato”,

 

“I combustibili di bassa qualità a volte preferiti per il minore costo – si legge nella nota diffusa – hanno una combustione inefficace, producono fuliggine e depositi nella stufa e nella canna fumaria, e in alcuni casi producono anche gas tossici che possono contaminare l'aria in casa”.

 

Venendo ai focolari a legna in tutte le possibili tipologie (caminetti, stufe, cucine, caldaie) e alimentazioni (ceppi, pellets, cippato, bricchetti) i vigili del fuoco spiegano come questi devono essere “utilizzati correttamente, con impiego di combustibile pulito ed essiccato” e come non bisogna utilizzare assolutamente il focolare a legna per bruciare immondizia, imballaggi e residui vari, in quanto “pericoloso, altamente inquinante e vietato dalla legge”

 

“La prevenzione – concludono i vigili del fuoco volontari di Arco – è un gesto quotidiano che aiuta tutti a vivere sereni. Solo eseguendo una corretta manutenzione e revisione degli impianti è possibile scongiurare il rischio che si sviluppino incendi o si causino intossicazioni da monossido”.

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