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| 15 aprile | 10:47

Targhe e documenti falsi per truffare autostrade, Province e Comuni e battere la concorrenza: maxi operazione della polizia, nel mirino una società e undici indagati

Le perquisizioni sono scattate in Italia, Austria e Germania, nel mirino una società Austriaca e attiva anche sul territorio nazionale: accertato l’utilizzo di targhe contraffatte, l’impiego di veicoli non conformi e la falsificazione di documenti di circolazione

TRENTO. Usavano targhe e documenti falsi per battere la concorrenza e ottenere in modo fraudolento autorizzazioni per i trasporti eccezionali: la polizia stradale mette fine alle condotte illecite di una società austriaca facente capo ad un altoatesino, undici persone indagate per associazione a delinquere.

 

Venendo ai fatti, nelle prime ore di lunedì 14 aprile, la Polizia Stradale del Trentino Alto Adige e di Belluno, con il supporto di altri reparti in Italia, hanno eseguito numerose perquisizioni su tutto il territorio nazionale, e analoghe attività sono in corso nel Land austriaco del Tirolo e nel Land germanico della Baviera.

 

Nello specifico, oggetto delle perquisizioni sono le sedi di una società di capitali di diritto austriaco, facente capo ad un cittadino italiano originario e residente in Alto Adige e con sedi operative anche in Lituania, Polonia e Croazia e con strutture centrali in Austria e Germania, che si avvale inoltre di controllate di diritto italiano operanti nel settore della logistica in Italia.

 

Secondo l’ipotesi investigativa, per battere ad ogni costo la concorrenza e ottenere in modo fraudolento le autorizzazioni per i trasporti eccezionali, i vertici delle società coinvolte utilizzavano documenti e targhe false, ingannando le Società Concessionarie Autostradali, nonché Province e Comuni. Tali pratiche consentivano un vantaggio rispetto alla concorrenza, consentendo agli indagati di offrire i loro servizi con tempistiche di gran lunga abbreviate e prezzi concorrenziali.

 

Vista la complessità dell'indagine, che ha riguardato più Paesi, si è resa necessaria l’attivazione del gruppo di contatto fra le Procure di Bolzano, Innsbruck e Traunstein in Germania, e fra i relativi servizi di polizia giudiziaria.

 

Venendo ai controlli effettuati, questi hanno permesso di accertare l’utilizzo di targhe contraffatte, l’impiego di veicoli non conformi rispetto a quanto riportato nelle schede tecniche e la falsificazione di documenti di circolazione e di vidimazioni riconducibili agli uffici della Motorizzazione, oltre ad ulteriori irregolarità.

 

Tutto questo, specifica la Polizia Stradale, poteva avere anche conseguenze sotto il profilo della sicurezza stradale poiché, grazie alle falsificazioni, venivano utilizzati per i trasporti eccezionali anche veicoli sprovvisti delle caratteristiche tecniche previste dalla legge.

 

Al momento, come detto, sono undici le persone indagate per il reato di associazione per delinquere, in relazione a ipotesi di falso e truffa aggravata e gli esiti delle perquisizioni svolte, anche di natura informatica, consentiranno agli inquirenti di acquisire ulteriori elementi per l'indagine.

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