Tragedia nel cantiere olimpico di Cortina, il prefetto annuncia un tavolo sulla vigilanza privata. Soddisfatti i sindacati: “Settore critico: è arrivato un segnale importante”
Si è svolto mercoledì 14 gennaio l’incontro tra il prefetto di Belluno e le federazioni di categoria Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs. La richiesta era arrivata a poche ore dalla morte di Pietro Zantonini al freddo in un cantiere olimpico e l’esito è stato positivo: dopo le Olimpiadi sarà istituito un tavolo - unico in Italia - sulla vigilanza privata in provincia

BELLUNO “Siamo molto soddisfatti perché tavoli come quello promesso dal prefetto non ce ne sono in Italia e come provincia siamo convinti possa essere uno spunto per altri territori per affrontare un tema nazionale”. Così Alberto Chiesura, segretario generale Filcams, commenta l’esito dell'incontro svoltosi con il prefetto di Belluno Antonello Roccoberton dopo la morte di Pietro Zantonini in un cantiere olimpico.
A poche ore dalla tragedia avvenuta nella notte dell’8 gennaio in un cantiere di Cortina d’Ampezzo (qui il fatto) che ha visto la morte di Pietro Zantonini, le federazioni di categoria le Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs avevano subito inoltrato richiesta di un confronto sulle azioni da mettere in campo per salvaguardare la salute e la sicurezza di chi opera nel settore della vigilanza privata.
Richiesta accolta in tempi brevi: l’incontro si è infatti tenuto nel pomeriggio di ieri, mercoledì 14 gennaio, e l’esito è stato positivo. “Abbiamo portato all’attenzione del prefetto una serie di questioni rispetto all'incidente mortale avvenuto a Cortina - spiega a Il Dolomiti Chiesura - e rivendicato l’esigenza di un monitoraggio più stringente nel settore della vigilanza negli appalti. Il risultato è stato buono: il prefetto si è infatti preso l’impegno di costituire un tavolo dopo le Olimpiadi sulla vigilanza privata nella nostra provincia, quindi in tema sia di sicurezza sia di applicazione contrattuale”.
Secondo i sindacati, pur essendo la materia regolata da normative di settore nazionali, partire da Belluno sarà fondamentale. “L’obiettivo è stato raggiunto - prosegue Chiesura - e se il tavolo parte già dopo l’evento olimpico credo riusciremo a dare una grossa spinta affinché ci siano maggiori controlli e verifiche su un settore complicato e critico per molti aspetti”.
I sindacati sottolineano infatti come gli addetti siano esposti a numerosi rischi, cui si sommano frequentemente condizioni di lavoro inadeguate: turni esasperati, mancati riposi, dotazioni inadeguate. “Gli istituti di vigilanza si muovono prevalentemente dentro la logica dell’appalto e del subappalto - si legge nella nota rilasciata qualche giorno fa - spesso nei confronti della committenza pubblica. Il massimo ribasso nei cambi appalto e il minor costo con il quale viene venduto il servizio si ripercuote sugli ultimi anelli della catena, lavoratori e lavoratrici, deteriorando la condizione lavorativa e peggiorando salute e sicurezza”.
Soddisfatti per l’incontro anche Patrizia Manca (Fisascat Cisl Belluno Treviso) e Ismaele Visentini (Uiltucs Belluno Treviso), che ricordano come, nel frattempo, qualcosa si stia muovendo anche a livello nazionale. Risale infatti allo scorso dicembre l’istituzione da parte delle tre sigle di una piattaforma nazionale per il rinnovo del contratto collettivo della vigilanza privata e dei servizi di sicurezza, e già a inizio febbraio si dovrebbe iniziare a entrare nel merito della discussione.
“Ci saranno molti aspetti di cui discutere al tavolo - aggiunge Manca - come l'impossibilità oggi per molti lavoratori di conciliare i tempi di vita e lavoro, in quanto per avere retribuzioni un po’ più elevate spesso fanno più straordinario del massimo stabilito dal contratto nazionale. Inoltre le figure usate spesso non sono quelle adeguate, perché dovrebbero esserci guardie particolari giurate armate dove si fa piantonamento. Il tavolo sarà quindi molto importante anche in vista dell'apertura della discussione a livello nazionale sul contratto collettivo”.
Nel frattempo, lunedì 19 gennaio alle 10.30 ci sarà un presidio a Cortina, di fronte al palaghiaccio, sia in segno di vicinanza alla famiglia del lavoratore sia per rafforzare l’attenzione su sicurezza e salute all’interno degli appalti. “Saremo lì per testimoniare le criticità del settore - ribadiscono i sindacati - e per far sentire le esigenze di lavoratori e lavoratrici”.












