"Troppi conigli al cimitero? A noi non danno fastidio, fanno compagnia ai nostri cari scomparsi", l'appello degli animalisti: "Se catturati non vengano uccisi"
Il Comune entro le festività di Ognissanti vuole "risolvere" il problema dei conigli al cimitero di Trento, ma l'Enpa è preoccupata: "Se proprio bisogna procedere in questa direzione, chiediamo almeno che le attività connesse all’allontanamento dei conigli avvengano nel pieno rispetto del benessere animale, sia durante le fasi della cattura e del trasporto, che nella scelta dei luoghi in cui verranno collocati in seguito"

TRENTO. A breve i "conigli del cimitero" di Trento verranno catturati e spostati in altri luoghi: lo ha annunciato ieri l'amministrazione comunale con dovizia di particolari. Entro le festività di Ognissanti le istituzioni con l'aiuto dell'Associazione cacciatori procederanno con il prelievo e l'allontanamento dei circa 30 individui censiti (qui l'articolo).
Ma non tutti hanno preso bene questa novità: "Comprendiamo che ci sia una parte dei visitatori cui possono dar fastidio i conigli che frequentano da tempo l'area - spiega infatti l'Enpa del Trentino, sezione di Rovereto -. Diciamo correttamente 'una parte', perché non tutti i cittadini sono infastiditi dalla loro presenza e noi siamo fra questi: i nostri familiari riposano nel cimitero di Trento e noi stessi siamo stati spettatori di una loro 'prodezza': alcuni capolini di crisantemo spariti, presumiamo assaporati da un veloce buongustaio dalle lunghe orecchie, nel breve tempo che ci era servito per recarci a prendere un annaffiatoio. La nostra reazione era stata un sorriso, pensando che al costo di alcuni disagi, che non neghiamo, i nostri cari non erano mai soli".
L'associazione animalista incalza: "Che ci piaccia o meno, quanto accade nel cimitero dimostra che noi siamo sempre in diretto e costante collegamento con tutte le creature del Creato: per San Francesco, di cui proprio quest’anno si celebra l’ottavo centenario della sua morte, nostri fratelli e sorelle. Non solo, il novellato art. 9 della Costituzione ha elevato la tutela degli animali a principio fondamentale della Repubblica. Per tutto questo chiediamo che tutte le attività connesse all’allontanamento dei conigli avvengano nel pieno rispetto del benessere animale, sia durante le fasi della cattura e del trasporto, che nella scelta dei luoghi in cui verranno collocati in seguito. A quanto si legge, si tratterebbe di 'oasi faunistiche, rifugi e fattorie didattiche'".
"Chiediamo - conclude l'Enpa - che la Giunta provinciale si renda parte attiva nella tutela degli animali di cui autorizzerà la cattura e l’allontanamento. Confidiamo che il Comune agisca nella piena osservanza delle norme che pongono in capo al Sindaco l’esercizio della tutela delle specie animali presenti allo stato libero nel territorio comunale, anche vigilando sull’osservanza delle leggi e delle norme relative alla loro protezione: in forza di ciò, dovrà essere garantito il benessere dei conigli, escludendone lo sfruttamento a fini commerciali, nonché garantendo il rispetto delle loro caratteristiche etologiche specie specifiche, prevedendo inoltre che possano essere soppressi solo se gravemente malati, incurabili, ed esclusivamente tramite eutanasia da effettuarsi da parte del medico veterinario. Solo con queste garanzie il mandato che le leggi conferiscono al Primo cittadino potrà considerarsi adempiuto e le differenti sensibilità dei cittadini potranno trovare risposte esaurienti".


















