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Trento
19 ottobre | 16:55

I conigli del cimitero? Finiranno in casa di riposo: al via la cattura e il trasferimento in aree 'protette'

Circa 30 esemplari saranno catturati dall'Associazione cacciatori trentini e trasferiti dopo i controlli veterinari. L'intervento, autorizzato dalla giunta provinciale, non comporterà costi per il comune, ma rappresenta soltanto una misura di contenimento

I conigli del cimitero? Finiranno in casa di riposo: al via la cattura e il trasferimento in aree 'protette'

TRENTO. È pronto a partire il piano per trasferire i conigli selvatici che vivono all'interno del cimitero monumentale di Trento. La giunta provinciale ha dato il via libera alla cattura degli animali, circa 30 esemplari, e all'affidamento ai giardini di alcune case di riposo e ad aree verdi recintate messe a disposizione da associazioni del terzo settore.

 

 

Le operazioni saranno avviate dal comune nei giorni precedenti le ricorrenze di Ognissanti e della commemorazione dei defunti. Un'iniziativa che arriva al termine di un articolato lavoro organizzativo e amministrativo, portato avanti nei mesi scorsi grazie alla collaborazione tra istituzioni e associazioni.

 

A occuparsi della cattura sarà il personale dell'Associazione cacciatori trentini, che utilizzerà reti verticali per indirizzare gli animali verso le reti appositamente posizionate, utilizzando una tecnica utilizzata in altre metodologie tradizionali utilizzate per la cattura di altri lagomorfi selvatici, come la lepre bruna.

 

 

I conigli catturati saranno sistemati in apposite gabbie metalliche suddivise in comparti individuali, dove resteranno temporaneamente in attesa del trasferimento. Sarà sempre disponibile acqua e, nelle ore notturne, le gabbie verranno collocate in un'area individuata all'interno del cimitero.

 

 

Saranno due le sessioni di cattura, al termine delle quali sarà valutata l'eventuale necessità di ulteriori interventi. Le femmine in allattamento e i piccoli non ancora svezzati saranno invece immediatamente liberati.

 

 

La mattina successiva alle operazioni, ogni animale trattenuto sarà sottoposto a una visita clinica da parte di un veterinario dell'Azienda provinciale per i servizi sanitari (Asuit). I controlli serviranno a verificare lo stato generale di salute e nutrizione, l'eventuale presenza di malattie, ferite o traumi e il sesso degli esemplari. Sarà il veterinario a stabilire se ci saranno le condizioni necessarie per autorizzarne il trasporto.

 

Soltanto dopo aver ottenuto il nulla osta veterinario, i conigli potranno essere trasferiti nelle strutture stabilite. La scelta ricadrà su case di riposo e aree verdi recintate gestite da associazioni del terzo settore. Saranno privilegiate realtà associative che dispongano di spazi esterni ampi, recintati e adeguati alle esigenze degli animali. Nella distribuzione dei conigli si terrà conto anche del sesso degli esemplari, cercando di limitare, per quanto possibile, la convivenza tra maschi e femmine.

 

 

L'operazione è stata autorizzata dalla Provincia autonoma di Trento, a cui competono le attività di gestione della fauna selvatica, ed è stata preventivamente illustrata anche alle associazioni ambientaliste, con l'obiettivo di garantire un intervento condiviso, rispettoso degli animali e nel rispetto delle disposizioni vigenti.

 

Il trasferimento dei conigli però rappresenta solo una misura di contenimento, non una soluzione definitiva. La colonia, infatti, si estende ben oltre il perimetro del cimitero monumentale e, secondo stime approssimative, comprende diverse centinaia di esemplari. Per affrontare il problema in maniera efficace e duratura sarà quindi necessaria una strategia più ampia e coordinata, che coinvolga tutti i soggetti proprietari dei terreni interessati dalla presenza degli animali.

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