Dal carcere al cimitero di Bolzano per ripulire 1.276 lastre tombali: il progetto di reinserimento sociale
Una persona detenuta, in modo volontario e gratuito, ha ripulito le lastre tombali del cimitero di Bolzano nell'ambito dell'iniziativa "Un ponte per ripartire", promossa dal Comune. Brillo: "È possibile rimettersi in gioco e contribuire al bene comune". Presentato anche il nuovo display elettronico per il cimitero

BOLZANO. Quasi 1300 lastre tombali ripulite al cimitero di Oltrisarco. È questo il risultato del progetto “Un ponte per ripartire” promosso dal Comune di Bolzano e presentato oggi, mercoledì 21 ottobre. L’iniziativa vede il lavoro come “occasione di responsabilizzazione e reinserimento sociale, capace di generare un beneficio concreto per la comunità”.
"Il bilancio di questa prima esperienza è molto positivo", ha sottolineato l’assessora alle politiche sociali Patrizia Brillo. "Abbiamo voluto offrire a persone detenute la possibilità di svolgere un’attività concreta e utile alla cittadinanza, dimostrando che è possibile rimettersi in gioco e contribuire al bene comune. Il reinserimento passa anche da queste opportunità, che permettono di assumersi responsabilità e costruire un percorso diverso. Siamo molto soddisfatti del lavoro svolto e intendiamo proseguire con un nuovo progetto nella primavera del 2027".
In questo caso il progetto prevedeva che una persona detenuta, in modo volontario e gratuito, si occupasse di ripulire le lastre tombali dei primi due livelli del cimitero. Grazie a una pulitrice ad alta pressione sono state quindi pulite ben 1276 lastre di tombe ancora non date in concessione.
Il Comune ha curato l’organizzazione del lavoro, la copertura assicurativa, la fornitura dei dispositivi di protezione e il rimborso delle spese di trasporto.
“La cura del cimitero non è soltanto una questione estetica, ma un segno di rispetto per la memoria e per chi visita questo spazio. Al tempo stesso, l’attività ha rappresentato per la persona coinvolta un’esperienza concreta, responsabilizzante e riconoscibile, nella quale il lavoro svolto ha restituito un risultato immediatamente percepibile dalla comunità. È proprio questa dimensione a rendere significativa l’iniziativa: l’inclusione sociale si è tradotta in un contributo utile alla collettività, rafforzando il legame tra le istituzioni, il territorio e le persone chiamate a intraprendere un percorso di reinserimento”, scrive il Comune.
Visto il buon esito di questa prima esperienza Comune e Casa circondariale stanno preparando una nuova iniziativa, prevista per la primavera 2027, che consentirà di proseguire la collaborazione e individuare ulteriori attività di pubblica utilità. L’obiettivo è consolidare un percorso nel quale la possibilità di contribuire al bene comune diventa parte di un più ampio processo di reinserimento nella società.
Quella di stamattina è stata anche l’occasione per presentare il nuovo display elettronico installato all’ingresso del cimitero di Oltrisarco. Lo schermo è destinato a fornire informazioni utili alla cittadinanza sui servizi funerari e cimiteriali, migliorando la comunicazione con i visitatori e l’accessibilità alle informazioni, in particolare in vista delle ricorrenze di inizio novembre dedicate alla commemorazione dei defunti.













