“Così gli animali selvatici potranno raggiungere in modo più sicuro i loro habitat naturali”: via libera al primo “ponte faunistico” in Alto Adige
Ad annunciarlo è la provincia, che dopo il via libera arrivato dalla Commissione per il territorio e il paesaggio parla di un “passo importante” per l'ulteriore attuazione del progetto

BOLZANO. “Maggior sicurezza per la fauna selvatica e per gli utenti della strada”. È questo il duplice obiettivo riportato dalle autorità altoatesine per quanto riguarda il progetto legato al “ponte verde” da realizzare sul Kniepass, nel territorio comunale di San Lorenzo di Sebato. Un'opera della quale si parla da tempo – pensata proprio per ridurre i rischi in un'area particolarmente interessata dal passaggio di animali selvatici – e per la quale è ora arrivato un importante via libera.
Nella seduta del 15 ottobre, la Commissione provinciale per il territorio e il paesaggio ha infatti esaminato una modifica al piano paesaggistico del Comune di San Lorenzo di Sebato: la modifica prevede, tra le altre cose, l'inserimento di un corridoio naturale e di una zona di quiete.
“In concreto – scrive la Provincia – il progetto riguarda il ponte verde previsto sul Kniepass. La Commissione per il territorio e il paesaggio ha dato luce verde verde al progetto. Il Kniepass è un importante corridoio faunistico, lungo il quale gli animali selvatici attraversano regolarmente la strada statale della Val Pusteria (Ss 49). Per la tutela del mondo faunistico autoctono e per una maggior sicurezza degli utenti della strada verrà realizzato, attraverso una collaborazione interdisciplinare, il primo ponte verde dell'Alto Adige”.
L'opera, sottolinea l'assessore provinciale alla Protezione dell'ambiente, della natura e del clima Peter Brunner: “Dovrebbe consentire agli animali selvatici di raggiungere in modo più sicuro i loro habitat naturali e, al tempo stesso, contribuire a ridurre gli incidenti con la fauna selvatica. Affinché ciò funzioni, non dobbiamo solo realizzare il passaggio in sé, ma anche garantire la salvaguardia duratura degli habitat adiacenti. La modifica del piano paesaggistico del Comune rappresenta un segnale importante per l'ulteriore attuazione di questo progetto”.
“Negli ultimi dieci anni – spiega il sindaco di San Lorenzo di Sebato, Martin Ausserdorfer – sono stati registrati in questa zona 38 incidenti con animali, ma il numero effettivo potrebbe essere ancora più alto. Attraverso il ponte verde s'intende ridurre il pericolo di collisioni tra animali selvatici e veicoli in questo tratto, aumentare la sicurezza stradale e migliorare il collegamento ecologico”.
Affinché il ponte verde possa svolgere la propria funzione a lungo, la modifica del piano paesaggistico prevede l'inserimento di un corridoio naturale e di una zona di quiete. Questi, dicono le autorità, dovrebbero garantire il collegamento tra le aree boschive esistenti e il ponte verde e assicurare che la fauna selvatica possa raggiungere il passaggio nel modo più indisturbato possibile.
“Sono inoltre previste – continua la Provincia – modifiche alle destinazioni d'uso dei terreni: alcune superfici destinate all'agricoltura vengono riclassificate come foreste per creare ulteriori collegamenti con arbusti e alberi di piccola taglia. In questo modo, specialmente le più piccole specie animali dovrebbero trovare una via sicura al ponte verde. Per garantire il mantenimento dell'uso agricolo è prevista, al contempo, un'area di compensazione adeguata. Inoltre, l'attuale area sottoposta a tutela paesaggistica a nord della Ss49 verrà adeguata al nuovo corridoio naturale”.
“Le misure previste – conclude Brunner – mostrano che un ponte verde efficace richiede ben più di una possibilità di attraversamento sicura attraverso la strada: è fondamentale che anche gli habitat adiacenti vengano preservati a lungo e collegati tra loro”. Con il parere positivo della Commissione provinciale per il territorio e il paesaggio, è possibile gettare le basi per l'inserimento di tale misura nel piano paesaggistico del Comune.














