"Più autonomia, come per il Trentino-Adige", via libera preliminare del governo alla riforma dello statuto speciale del Fvg
Fra gli ambiti che gioverebbero di maggiore autonomia legiferativa figurano tutela dell'ambiente, governo del territorio, gestione fauna selvatica e i beni del patrimonio storico artistico regionale. Fedriga: “Snellisce la burocrazia per tutti quei beni non di interesse nazionale”

TRIESTE. Nel pomeriggio di ieri, 13 ottobre, il Consiglio dei ministri ha approvato in via preliminare il disegno di legge di modifica dello Statuto speciale per la regione Friuli Venezia Giulia.
La riforma, promossa dal ministro agli Affari regionali e Autonomie Roberto Calderoli, punta a estendere le competenze della Regione su diverse materie.
Per entrare in via definitiva, il provvedimento che di fatto intende conferire alla Regione maggiori poteri decisionali, avvicinandola per certi versi al modello di autonomia già presente in Trentino-Alto Adige, dovrà ora passare attraverso l'approvazione del Parlamento. Secondo il ministro Calderoli inoltre, la legge che il fronte leghista auspica di portare a compimento consentirà al Friuli Venezia Giulia di recuperare parte di quella autonomia che sarebbe andata progressivamente riducendosi a seguito ad una riforma costituzionale del 2001.
“Il percorso rispetta gli impegni presi con le Regioni a Statuto speciale in occasione del Festival di Torino nel 2023 – ha commentato il ministro attraverso i propri canali -, e segue la via già tracciata in questi mesi per il Trentino-Alto Adige. Anche stavolta è una sfida storica per assicurare ai territori tanta autonomia in più, e l’aggiornamento delle competenze, per permettere alla Regione di garantire servizi sempre più efficienti. Conosciamo la strada da fare e proprio l’esperienza del Trentino-Alto Adige dimostra che è fattibile, quindi non ci resta che percorrerla. Il mio impegno va esattamente in questa direzione”.
Fra gli ambiti interessati dalla riforma che in caso di approvazione definitiva gioverebbero di maggiore autonomia sulla legiferazione figurano tutela dell'ambiente, governo del territorio, gestione fauna selvatica e i beni del patrimonio storico artistico regionale, competenze per le quali il presidente della Regione Massimiliano Fedriga si è espresso favorevolmente, accogliendo di buon grado il provvedimento.
“L'approvazione in esame preliminare da parte del Consiglio dei ministri dello schema di disegno di legge costituzionale per l'adeguamento dello Statuto speciale del Friuli Venezia Giulia - ha dichiarato in una nota il governatore -, segna un passaggio importante per la nostra autonomia con la finalità concreta di snellire la burocrazia per tutti quei beni non di interesse nazionale. Rivolgo un sentito ringraziamento al ministro Roberto Calderoli per il lavoro che stiamo portando avanti insieme da più di un anno e che vede il rafforzamento della nostra autonomia. La proficua collaborazione e il lavoro condiviso svolto in sede istituzionale sono stati determinanti per raggiungere questo primo importante traguardo a beneficio del nostro territorio”, - ha concluso il massimo esponente della Giunta regionale.













