Si separano le strade di Trentino Sviluppo e Marketing: ok per scorporare (nuovamente) le due società. Failoni: "Un passo importante senza un aumento dei costi"
In Prima commissione della Provincia è stata approvata la delibera per scorporare Trentino Marketing da Trentino Sviluppo. Un'ipotesi contenuta nella riforma del turismo del 2020 le ragioni sono di tipo gestionale e di ruoli istituzionali ma la necessità è anche di rispondere alla Corte dei conti che chiede una maggiore chiarezza sul flusso dei fondi tra le due realtà

TRENTO. E' arrivata una prima luce verde per scorporare la Trentino Marketing da Trentino Sviluppo.
L'indicazione è della Prima commissione, presieduta da Carlo Daldoss (La Civica), con 5 sì e 4 astenuti. Il parere positivo alla proposta di delibera dà il via al processo di separazione di Trentino Marketing da Trentino Sviluppo.
Recentemente – si afferma nella delibera - è emersa l'esigenza di procedere alla riorganizzazione delle attività attualmente riconducibili alla Sezione marketing del Fondo per lo sviluppo dell’economia trentina di Trentino Sviluppo, con l'obiettivo di garantire un assetto gestionale più coerente con gli obiettivi programmatori della Provincia e con le indicazioni normative nel frattempo intervenute e vigenti.
Ecco la volontà di procedere alla riconfigurazione di Trentino Sviluppo e Trentino Marketing con la prima società che attualmente possiede totalmente l'agenzia di promozione territoriale nell'ambito della partecipazione diretta della Provincia anche per rendere più chiari e distinti i rispettivi ruoli istituzionali, garantire maggiore trasparenza e una maggiore incisività nell’attuazione delle politiche provinciali.
"Un passo importante nel riordino delle società della Provincia", commenta l'assessore Roberto Failoni. "L’idea è separare meglio i compiti: Trentino Sviluppo si occuperà di sostenere le imprese e l’economia, Trentino Marketing si dedicherà alla promozione turistica del territorio. In questo modo la gestione diventa più chiara, le responsabilità più definite e gli interventi più efficaci, senza aumentare i costi. Il nuovo assetto dovrebbe partire dal 1 gennaio 2027".
In particolare, la riconfigurazione dell’assetto delle due società di sistema consente di distinguerne in modo chiaro le funzioni: Trentino Marketing deputata alla promozione territoriale e al marketing turistico del Trentino; Trentino Sviluppo allo sviluppo economico, a supporto dell’attrazione di investimenti, della gestione patrimoniale e dell’innovazione tecnologica.
Si ritorna quindi a una situazione precedente al 2012, anno nel quale l'assemblea straordinaria di Trentino Sviluppo aveva approvato il progetto di fusione per incorporazione di Trentino Marketing.
Si ritorna, quindi, un po' al passato. In questo caso forse finalmente. Il dirigente Marco Costantini ha detto che la delibera è l’atto preliminare che traccia il solco di una previsione strategica lungo la quale si dovrà muovere l’operazione di scorporo della Marketing da Sviluppo.
"Ci si è resi conto che è necessario un rapporto diretto da parte della Provincia con Trentino Marketing", le parole di Costantini in Commissione. "Inoltre, la Corte dei Conti ha chiesto una maggiore chiarezza sul flusso dei fondi delle due società, che verrà ottenuta riportando la Trentino Marketing a società di primo livello".
Nella dichiarazione del voto di astensione Francesco Valduga (Campobase) ha proposto una considerazione di tipo politico: "Anche questa operazione, da come è stato spiegato si basa su un adeguamento a un’indicazione, per quanto comprensibile, della Corte dei Conti, ma ci si chiede se operazioni come queste possano avvenire anche in base a scelte politiche". Astensione anche da parte di Francesca Parolari (Partito Democratico) la quale ha detto di comprendere genericamente le ragioni di questa separazione, anche perché i consiglieri di maggioranza non sono coinvolti in queste operazioni che riguardano le società provinciali.
La dirigente del Dipartimento sviluppo economico, Laura Pedron, ha ricordato che in realtà le due società non si sono mai fuse completamente e nel tempo sono emerse difficoltà determinate dal fatto che le loro competenze sono estremamente diverse.
Un'operazione di scorporo che sostanzialmente va a fissare una situazione già in essere. Operativamente non ci sono ripercussioni per l'autonomia sempre garantita alla marketing, società già dotata di un Consiglio di amministrazione, e di strutture interne. I cambiamenti riguardano di più gli aspetti amministrativi e burocratici, anche con una maggiore chiarezza gestionale. Un'ipotesi di separazione che è parte della riforma sul turismo del 2020 firmata dall'assessore Roberto Failoni.














