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Trento
28 novembre | 17:21

"Benefici nella programmazione e nella pianificazione turistica", Mori passa ufficialmente all'Apt Garda Dolomiti: "Così ambito più omogeneo e riconoscibile"

La Giunta provinciale, su proposta dell'assessore Failoni, ha adottato la nuova configurazione degli ambiti delle Aziende per il turismo: "Nei prossimi mesi mi confronterò anche con la Vallagarina e con le sue realtà istituzionali ed economiche, per agevolarne la positiva evoluzione e accompagnare in maniera costruttiva questa fase di transizione"

"Benefici nella programmazione e nella pianificazione turistica"

MORI. "Il Comune di Mori, per posizione e caratteristiche, rappresenta da sempre un punto naturale di collegamento tra il Garda e l’entroterra trentino". Questo il commento dell'assessore Roberto Failoni sul passaggio dell'ente dall'ambito di Rovereto, Vallagarina, Monte Baldo a quello del Garda Dolomiti. "Un territorio che dialoga quotidianamente con l’area gardesana sotto il profilo turistico, economico e sociale".

 

Si chiude questo iter per la ridefinizione degli ambiti territoriali delle Aziende per il turismo previsti dalla legge provinciale del 12 agosto 2020. Dopo la preadozione avvenuta a inizio novembre, oggi - venerdì 28 novembre - la Giunta provinciale ha approvato in via definitiva lo schema di regolamento che ridisegna la geografia turistica del territorio.

 

Il provvedimento conferma il passaggio del Comune di Mori all’ambito numero 7 che comprende Garda trentino, Valle di Ledro, Terme di Comano e Valle dei Laghi. La nuova collocazione diventa operativa dal 1 gennaio 2026.

 

La richiesta di modifica era stata avanzata dal Comune di Mori il 20 ottobre scorso, motivata dalla contiguità geografica e dall’affinità dell’offerta turistica con l’area dell’Alto Garda. L’istruttoria ha verificato gli elementi previsti dalla normativa – continuità territoriale, dimensionamento annuo di almeno un milione di presenze, dotazione ricettiva – riconoscendo la piena ammissibilità dell’istanza (Qui articolo).

 

L’adozione definitiva giunge dopo i pareri del Consiglio delle autonomie locali (Cal) e della Seconda Commissione permanente del Consiglio provinciale.

 

"Questa ridefinizione consentirà inoltre di ricomporre in modo organico la Val di Gresta, per metà nell’ambito del Garda, con benefici per la programmazione e la promozione turistica, rendendo più omogeneo e riconoscibile un territorio che condivide storia, relazioni e progetti comuni. Nei prossimi mesi mi confronterò anche con la Vallagarina e con le sue realtà istituzionali ed economiche, per agevolarne la positiva evoluzione e accompagnare in maniera costruttiva questa fase di transizione", conclude Failoni.

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