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Trento
17 gennaio | 12:31

''Un organismo tecnico di garanzia per il territorio per informare e avere una visione d'insieme'', ecco l'Osservatorio ambientale e sicurezza del lavoro sul bypass ferroviario

E' stato approvato lo schema per il protocollo d'intesa per un osservatorio ambientale e la sicurezza del lavoro per la circonvallazione di Trento. L'assessore comunale Facchin: "Un passaggio importante per rafforzare la visione d'insieme tra territorio, cantiere e la committenza Rfi". Ecco compiti e funzioni

Un organismo tecnico di garanzia per il territorio per informare e avere una visione d'insieme''

TRENTO. "Un passaggio importante per rafforzare la visione d'insieme tra territorio, cantiere e la committenza Rfi". Queste le parole dell'assessore Ezio Facchin nel confermare l'approvazione del protocollo d'intesa per la costituzione di un Osservatorio ambientale e la sicurezza del lavoro in materia circonvallazione ferroviaria di Trento. "La gestione prevede un aspetto organizzativo verticalizzata con un coordinatore e due referenti".

 

Un passaggio, questo dell'Osservatorio, per attivare il cantiere della circonvallazione. Il protocollo sarà firmato da Comune di Trento, Provincia e Rete ferroviaria italiana. Intanto c'è l'ok di palazzo Thun, atteso per i prossimi giorni il semaforo verde anche in piazza Dante. La costituzione avverrà nelle prossime settimane e palazzo Thun conta di attivare questo strumento a inizio febbraio. 

 

"Data la complessità dei lavori e i molteplici potenziali impatti con l’ambiente naturale e costruito e con le condizioni per i numerosi lavoratori che verranno coinvolti - dice Facchin - diventa di fondamentale importanza definire con un protocollo di intesa un Osservatorio per l’ambiente e la sicurezza del lavoro. Oggi tutte le attività e le valutazioni sono state portate avanti in modo distinto tra dalle amministrazioni pubblichequesto strumento permette un miglior raccordo e un'identità comune per avere una visione d'insieme".

 

Questo organismo non avrà esclusivamente funzioni di controllo ma racchiude anche i referenti deputati a queste attività. E tra i principali compiti dell'Osservatorio c'è quello di informare la popolazione tramite canali più istituzionali ma anche attraverso i social, un'intenzione è anche quella di raccogliere eventuali domande e dubbi per chiarire le criticità.

 

"Oggi tutte le procedure sono state portate avanti in modo concordato e coordinato ma divise", spiega Giuliano Franzoi, dirigente del servizio mobilità e rigenerazione urbana del Comune di Trento. "Questo Osservatorio permette continuità e una maggiore sintesi anche sulla parte ambientale, così come degli aspetti che riguardano vibrazioni e acustica. L'approvazione di questo protocollo non riguarda esclusivamente il cantiere o le operazioni progettazione ma anche l'analisi post operam". 

 

Nello specifico l'Osservatorio sarà un organismo tecnico con funzione di indirizzo, controllo e garanzia, oltre a formulare proposte e pareri allo scopo di promuovere e attivare tutte le attività necessarie per la sorveglianza dello stato ambientale del territorio interessato alla realizzazione della circonvallazione ferroviaria di Trento attraverso l'analisi degli impatti ambientali provocati dalle diverse fonti e lo studio delle ricadute sulle popolazioni anche attraverso il supporto tecnico-scientifico e amministrativo di organismi ed enti di ricerca pubblici e privati; l'osservanza del rispetto delle norme di tutela sociale e tecnica del lavoro e di sicurezza e igiene del lavoro durante la fase di cantiere e approfondire funzioni di verifica, controllo, valutazione dei dati, espressione pareri, informazione, gestione segnalazioni, supporto tecnico e monitoraggio.

 

"E' un ulteriore passo in avanti rispetto all'attenzione degli impatti della circonvallazioni e l'Osservatorio risponde alle prescrizioni emerse durante il Consiglio comunale. Le amministrazioni - aggiunge Franzoi - sono garanti del territorio e c'è l'adesione anche di Rfi che finanzia per il 50% il costo di questo organismo. Un'altra funzione è quella di raccordo con il Corridoio del Brennero. 

 

Questo schema di protocollo prevede inoltre la definizione della struttura dell'Osservatorio, del ruolo del coordinatore e dei referenti del protocollo per la Provincia di Trento e per il Comune di Trento, il Comitato tecnico scientifico, il Centro di informazione permanente (infopoint), la segreteria tecnica e le rispettive funzioni.

 

"La funzione è soprattutto quella della collaborazione dell’Osservatorio con la Provincia di Trento, il Comune di Trento, il Ministero della Transizione Ecologica e il Ministero delle infrastrutture e mobilità sostenibili, senza dimenticare gli altri esperti di qualificata esperienza e formazione che ruotano intorno a questa opera". 

 

Oltre alla collaborazione con l’Agenzia provinciale per la protezione dell’ambiente, nell’ambito delle proprie competenze, per l’attuazione di quanto previsto dal provvedimento di compatibilità ambientale, l'Osservatorio è l'interfaccia anche con l’Apss (Uopsal) sul fronte degli aspetti riguardanti la sicurezza sul lavoro. C'è poi il supporto tecnico del gruppo di lavoro per la sicurezza e l'igiene del lavoro istituito con Deliberazione della Giunta provinciale.

 

La durata dell’Osservatorio, viene spiegato, è in funzione del cronoprogramma di realizzazione dell’opera, comunque commisurata al completamento delle attività di verifica di ottemperanza delle prescrizioni ambientali dettate nel provvedimento di Via, che si esplicano anche nella fase di realizzazione dell’opera e nei due anni di monitoraggio ambientale post-operam.

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