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Trento
03 agosto | 20:39

Bypass ferroviario, Fugatti e Ianeselli: "La modifica del tracciato non è sul tavolo". Oggi l'incontro con la commissaria straordinaria Firmi: "Trasparenza e più informazioni"

Pieno appoggio al progetto della Circonvallazione ferroviaria, è quello che hanno ribadito oggi Comune e Provincia. La commissaria ha dichiarato di comprendere le difficoltà del territorio e ha annunciato l’attivazione di alcune iniziative: da fine settembre sarà attivo un Infopoint presidiato da tecnici in grado di dare informazioni di dettaglio, che si affiancherà al canale dell’Osservatorio ambientale. Da fine agosto, inoltre, due tecnici di Italferr saranno a disposizione all’interno di TrentoLab

Bypass ferroviario, Fugatti e Ianeselli: "La modifica del tracciato non è sul tavolo"

TRENTO. Provincia autonoma e Comune di Trento hanno ribadito il “pieno appoggio al progetto della Circonvallazione ferroviaria” e sottolineato che “la modifica al tracciato non è nel modo più assoluto tra le opzioni attualmente sul tavolo”. Questa la risposta che è arrivata questo pomeriggio dal sindaco Ianeselli e dal presidente della Provincia, Fugatti, in merito alla richiesta arrivata nelle scorse ore dai parlamentari di Fratelli d'Italia, Andrea de Bertoldi e Alessia Ambrosi che ha portato anche, fra l'altro, lo scontro con la Lega (QUI L'ARTICOLO). 
 
Sia il Comune che la Provincia, viene spiegato in una nota sono concordi nel ritenere che cambiare oggi il disegno del bypass avrebbe molteplici conseguenze, tutte negative. “Significherebbe – viene scritto -  perdere l’occasione di affrontare il tema delle zone inquinate, perdere il finanziamento del Piano nazionale di ripresa e resilienza e aprire la porta a contenziosi infiniti. In definitiva: mettere mano al tracciato oggi comporterebbe la rinuncia definitiva alla Circonvallazione ferroviaria e dunque al trasferimento su rotaia delle merci che intasano l’autostrada del Brennero, prima e indispensabile premessa a una revisione della mobilità cittadina e provinciale ispirata ai principi della sostenibilità. Non ultimo, anche il progetto integrato, con il previsto potenziamento della Trento-Malè e l’interramento della ferrovia storica, dovrebbe essere accantonato insieme alla rigenerazione della zona centrale della città oggi occupata dall’areale ferroviario”.

I due enti hanno anche ricordato che la scelta dell’attuale tracciato è il frutto di un confronto pluridecennale durante il quale sono state vagliate più ipotesi progettuali. Scartate quelle più impattanti dal punto di vista ambientale, si è approdati nel 2018 alla sottoscrizione di un protocollo d’intesa tra Provincia, Comune di Trento e Rfi e quindi allo sviluppo di un piano di fattibilità tecnico-economica che ha avuto il via libera dal Consiglio superiore dei lavori pubblici e dal Ministero dell’Ambiente.

 

Sul tema è intervenuta anche l'esponente di Fratelli d'Italia, Francesca Gerosa. “La salute dei trentini e la sicurezza di residenti, lavoratori e aziende della zona vanno sempre messe al primo posto ed è una priorità che non può essere messa in discussione. Non si può, però – spiega -  essere contrari alla realizzazione di importanti opere pubbliche che fanno crescere economicamente e socialmente i territori. Bisogna, semplicemente, che queste opere vengano messe a terra nel modo più sostenibile possibile”.

 

Per Gerosa il tema oggi non può più essere l’opera in sé, ma è “la bonifica di quella zona e trovare le soluzioni tecniche migliori per garantire la salute pubblica, considerato che il progetto ormai è difficilmente modificabile essendo già iniziate le opere, e si rischierebbe di sforare i tempi previsti con la conseguente perdita di importanti risorse economiche”. 

 

L'INCONTRO A PALAZZO GEREMIA
Oggi nella sede del Comune di Trento un incontro fra il presidente della Provincia Maurizio Fugatti, il sindaco di Trento Franco Ianeselli, la commissaria straordinaria Paola Firmi e i responsabili di Rfi e Italferr. Un incontro dal quale è uscita la richiesta e l'intenzione di proseguire i lavori lanciando anche una sorta di operazione all'insegna della trasparenza del dialogo e della comunicazione puntuale dei vari interventi. 

 

In merito al cantiere, Provincia autonoma e Comune di Trento ritengono che la questione della sicurezza dei cittadini e dei lavoratori sia centrale e prioritaria.  “L’interlocuzione – spiegano Comune e Provincia -  con Rfi e Italferr in questi mesi è stata continua come costante è stata la vigilanza sul cantiere da parte di Appa”. La commissaria Firmi ha confermato il massimo impegno nella realizzazione dell’opera, mettendo sempre al primo posto la sicurezza dei cittadini e dei lavoratori. Inoltre ha assicurato che “nell’area del cantiere a Nord saranno svolte tutte le indagini previste dalla normativa secondo il principio della massima cautela”, come richiesto da Comune, Provincia e Appa durante l’incontro.

 

Provincia autonoma e Comune di Trento, riporta la nota, comprendono le preoccupazioni dei cittadini, derivanti “non solo dalla complessità del progetto, ma anche da alcune informazioni non corrette diffuse a più riprese nelle ultime settimane”. Per questo hanno chiesto a Rfi la massima trasparenza riguardo ai lavori in corso che devono essere accompagnati da informazioni puntuali ed esaustive in modo da rispondere ai dubbi e alle domande legittime dei cittadini.

 

La commissaria ha dichiarato di comprendere le difficoltà del territorio e ha annunciato l’attivazione di alcune iniziative: da fine settembre sarà attivo un Infopoint presidiato da tecnici in grado di dare informazioni di dettaglio, che si affiancherà al canale dell’Osservatorio ambientale. Da fine agosto, finché non sarà aperto l’Infopoint, due tecnici di Italferr saranno a disposizione all’interno di TrentoLab con modalità e orari che saranno resi noti a breve.

 

Anche il consorzio Tridentum avrà un referente media di cantiere che potrà essere un punto di riferimento per gli organi d’informazione. Infine, anche per dare ai cittadini informazioni preventive, saranno utilizzati i pannelli sul cantiere (i cosiddetti “cantieri parlanti”) e le note informative distribuite in occasione di interventi significativi nell’abitato vicino alla zona dei lavori.

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