Scontro Fratelli d'Italia-Lega su bypass ferroviario, le parlamentari leghiste: "Bloccare l’opera? Troppo sole fa male. Sono contro il loro stesso governo?"
I parlamentari di Fratelli d'Italia, Andrea de Bertoldi e Alessia Ambrosi, chiedono un altro tracciato del bypass ferroviario. La replica della pattuglia leghista: "L’infrastruttura si farà e la Lega è la prima a chiedere che si proceda nel rispetto della tutela ambientale"

TRENTO. "Troppo solo fa male". A dirlo Vanessa Cattoi e Elena Testor. Le parlamentari delle Lega replicano agli esponenti di Fratelli d'Italia. "A qualcuno piace troppo fare propaganda contro progetti condivisi e portati avanti con il governo del quale sono in maggioranza. Ricordiamo questo perché non vorremmo si fossero dimenticati che non sono più all'opposizione".
Nelle scorse ore i parlamentari trentini di Fratelli d'Italia, Andrea de Bertoldi e Alessia Ambrosi, sono intervenuti sulla circonvallazione ferroviaria e per ipotizzare una modifica del tracciato. Una certa tensione sul tema tra alleati nel centrodestra si era registrata a gennaio con un botta e risposta tra i due principali partiti della coalizione.
"L'opera non va, cambiare il percorso'', aveva spiegato Ambrosi, ''Poca conoscenza di materia e tempistiche'', la risposta di Diego Binelli, commissario provinciale della Lega (Qui articolo). "Forse hanno la memoria corta, ma a gennaio ci avevano già provato recitando la stessa filastrocca e già allora lo stesso governo aveva ben spiegato loro che il tracciato del passante ferroviario di Trento non si tocca".
Il nuovo intervento segue il recente sequestro di un'area di circa un ettaro a Trento Nord (Qui articolo). Ecco che il bypass ritorna materia di scontro politico tra alleati di coalizione, anche se i rapporti non sono tra i migliori e solo recentemente si è sbloccata la partita per definire il candidato presidente.
"Pensare solo di prendere anche minimamente in considerazione di poter modificare il progetto - spiegano Cattoi e Testor - significa non avere coscienza e conoscenza delle ripercussioni per il Trentino. Senza dimenticare il grosso rischio di vedersi sfilare dalle tasche i fondi del Pnrr previsti per non aver rispettato le tempistiche concordate. Cambiare tracciato significa perdere anni e anni di lavoro a danno del nostro territorio e dei cittadini come già il nostro governo aveva loro ben spiegato all’inizio dell’anno. Vogliamo anche ricordare che il partito dei 'No', di quelli che vogliono bloccare i progetti, i cantieri, le infrastrutture indispensabili per il territorio non sta nel centrodestra. Perché se, invece, è questo che vogliono fare allora qualcuno ha sbagliato a cambiare partito".
Tra gli esponenti in Consiglio comunale, in quello provinciale e in parlamento, i distinguo sul bypass ferroviario in casa Fratelli d'Italia non sono proprio una novità. Ora che si avvicinano le elezioni di ottobre per piazza Dante, l'argomento rischia di diventare centrale nella campagna elettorale. "Ma coloro che dicono che il cantiere deve essere bloccato dov’erano martedì mattina durante l’informativa alla Camera dei deputati del ministro Raffaele Fitto quando ha rassicurato tutti i sindaci che non ci sarà nessun taglio dei fondi del Pnrr e tutti i progetti andranno avanti? Seguono i lavori d’aula o hanno deciso di andare contro il loro stesso ministro?".
Anche nel lancio della "lista Fugatti presidente", il governatore della Provincia ha voluto rimarcare l'impegno sul bypass ferroviario (Qui articolo). Un'opera complessa e da gestire, le parole del numero uno in piazza Dante. Avanti tutta con la circonvallazione anche da parte dei parlamentari leghisti. "L’infrastruttura si farà e la Lega è la prima a chiedere che si proceda nel rispetto della tutela ambientale. Con lo sviluppo del trasporto ferroviario si favoriranno modalità di trasferimento delle merci meno inquinanti, passando gradualmente dalla gomma alla rotaia. Si migliorerà la qualità dell’aria e diminuirà l’inquinamento acustico e favorirà anche la rigenerazione urbana valorizzando, parallelamente, lo sviluppo sostenibile", concludono Cattori e Testor.


















