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Sicurezza a Trento, scontro maggioranza-opposizione. Fratelli d'Italia: "Ianeselli si assuma le proprie responsabilità", la maggioranza: "Dalla destra strumentalizzazioni"

Le consigliere e i consiglieri di maggioranza del Consiglio Comunale di Trento, sul tema della sicurezza in città, "respingono al mittente le consuete strumentalizzazioni e semplificazioni di sapore preelettorale della destra, rilevando che il contrasto alla criminalità organizzata e la salvaguardia dell’ordine e della sicurezza pubblica spettano al Ministro dell’Interno del loro Governo”

Di GF - 18 maggio 2024 - 15:56

TRENTO. E' scontro fra maggioranza e opposizione in tema di sicurezza a Trento dopo l'ultimo episodio avvenuto nei giorni scorsi in via Pozzo teatro di una maxi rissa.

 

Ad attaccare il sindaco Franco Ianeselli e la sua giusta sono stati i consiglieri di Fratelli d'Italia. “Un crescendo di degrado e violenze che paiono inarrestabili, questa è purtroppo la situazione in cui oggi si trova la nostra città” hanno spiegato i rappresenti di opposizione. “Sono anni che, come Fratelli d’Italia – viene spiegato in una nota - denunciamo i vari e gravi episodi che avvengono oramai quotidianamente sul territorio, anni in cui siamo rimasti completamente inascoltati da Ianeselli e spesso tacciati di catastrofismo. Abbiamo chiesto telecamere in punti critici della città totalmente scoperti, così come abbiamo chiesto di predisporre dei presidi fissi interforze in zone sensibili che ciclicamente registrano violenze e scontri prevalentemente tra gruppi di stranieri. Richieste rigettate puntualmente al mittente”. 

Fratelli d'Italia rivendica la richiesta di inizio candidatura all'adesione di Trento  all’Operazione Strade Sicure. “Proprio in merito alle possibilità di azione dell’Esercito Italiano sul territorio, come Gruppo Consiliare Comunale di Fratelli d’Italia ci stiamo confrontando costantemente con i Deputati Regionali del nostro partito, al fine di arrivare ad una rapida implementazione delle regole di ingaggio”.

 

Fino ad oggi, però, la richiesta che negli scorsi mesi era stata fatta dal sindaco di Trento, non è arrivata alcuna risposta da parte del Governo. 

 

Sulla questione i consiglieri ci tengono a precisare un aspetto sull'adesione fatta da Ianeselli a fine febbraio: “Fatichiamo a credere che Ianeselli nel momento del suo annuncio alla stampa, non sapesse che il Governo aveva assegnato i vari contingenti dell’Esercito Italiano ai territori, solamente qualche giorno prima della sua richiesta”. 

 

A rispondere all'opposizione è però la maggioranza in Consiglio comunale a Trento. “Le consigliere e i consiglieri di maggioranza del Consiglio Comunale di Trento, sul tema della sicurezza in città, respingono al mittente le consuete strumentalizzazioni e semplificazioni di sapore preelettorale della destra, rilevando che il contrasto alla criminalità organizzata – spesso proveniente da fuori città - e la salvaguardia dell’ordine e della sicurezza pubblica spettano al Ministro dell’Interno del loro Governo”.

 

I consiglieri concludono poi esprimendo “condivisione e solidarietà sull’impegno e sulla linea del sindaco Franco Ianeselli, ricordando che l’Amministrazione comunale è impegnata ogni giorno in un’importante azione di supplenza , destinando agenti di polizia locale a funzioni di controllo sul territorio”.

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