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Trento
24 aprile | 18:15

Sicurezza in città, Fratelli d'Italia all'attacco. Voyat: "Sono intervenuto per fermare un furto assieme al titolare di un negozio. Situazione oltre ogni degrado"

Il marito della vice presidente della Provincia Francesca Gerosa, candidato alle prossime elezioni comunali in quota Fratelli d'Italia, attacca il centro sinistra: "Le persone, le famiglie, chi ha un'attività non si sentono più sicuri e non è solamente questione di percezione. La situazione è ormai degenerata e il grande lavoro che le Forze dell'Ordine svolgono quotidianamente non basta. Va detto a chiare lettere: oggi stiamo pagando il lassismo e il "perbenismo" di un centro sinistra che, a livello locale, come nazionale, nel tempo ha volutamente negato il problema"

di Redazione

TRENTO. Il tema della sicurezza, alla luce anche degli ultimi episodi accaduti nella notte tra mercoledì 23 e giovedì 24 aprile (Qui articolo, Qui articoloQui articolo), continua a tenere banco in campagna elettorale.

 

Il centro destra va nuovamente all'attacco del sindaco Franco Ianeselli e dell'amministrazione di centro sinistra colpevoli, secondo Fratelli d'Italia, di "lassismo e perbenismo" e di "negare il problema, continuando a ripetere che non esiste".

 

Ma non solo, perché Alex Voyat, marito della vice presidente della Provincia Francesca Gerosa e candidato alle prossime elezioni comunali con il partito di Giorgia Meloni, non è solamente "cosa" di oggi ma parte già dal 2009, quando "le minoranze venivano accusate di essere la causa della crescente percezione di un sentimento d'insicurezza perché "continuavano a parlarne". Francesca aveva proposto di organizzare corsi gratuiti anti aggressione dedicati alle donne di Trento e l'utilizzo dello spray al peperoncino: venne accusata pubblicamente di voler armare i cittadini".

 

Lo stesso Voyat racconta che, lunedì scorso, ha vissuto in prima persona "una situazione che mai mi sarei aspettato accadesse a Trento. Un esempio, ahinoi, di quello che è diventata la nostra città".

 

"Lunedì, nel tardo pomeriggio - racconta -, poco prima della chiusura, mi trovavo in un negozio, quando una commessa ha iniziato ad urlare, chiamando il titolare. Abbiamo visto due persone con in mano quella che era, evidentemente, la refurtiva, che s'incamminavano a passo spedito fuori dal negozio, accelerando sempre di più l'andatura. D'istinto, assieme al titolare, li abbiamo rincorsi lungo via Brennero. Uno dei due ladri, ad un certo punto, ha gettato a terra la refurtiva e, dopo essere saltato su alcuni bidoni dell'immondizia per superare una recinzione, si è buttato in un fosso sottostante, dileguandosi. Chi era all'interno del negozio è rimasto esterrefatto, ma almeno è stato possibile recuperare quanto era stato rubato".

 

Ma il problema, secondo il candidato di Fratelli d'Italia, parte da "lontano".

 

"Negozianti e ristoratori sono esasperati - prosegue il candidato del partito meloniano in una nota -: sentiamo troppo spesso notizie di furti, anche nelle abitazioni, spaccate, atti di vandalismo e risse. Le persone, le famiglie, chi ha un'attività non si sentono più sicuri e non è solamente questione di percezione. Ricordo che, nel lontano 2009, quando mia moglie era seduta nei banchi dell'opposizione in Consiglio comunale, durante i dibattiti, il centro destra sottolineava di continuo come quello della sicurezza fosse un tema prioritario, mentre il centro sinistra ha sempre negato i rischi e l'esistenza stessa del problema, accusando le minoranze di essere la causa della crescente percezione di un sentimento d'insicurezza perché "continuavano a parlarne". Mia moglie, nel 2009, aveva proposto di organizzare corsi gratuiti anti aggressione dedicati alle donne di Trento e l'utilizzo dello spray al peperoncino: venne accusata pubblicamente di voler armare i cittadini. Credo che ogni commento sia superfluo".

 

E la situazione, secondo Voyat è andata peggiorando.

 

"Da allora - conclude - abbiamo assistito ad un peggioramento, perché il centro sinistra non ha mai voluto prendere atto del problema. La gente è esasperata e i genitori, lo dico con cognizione di causa, hanno paura di quello che può accadere quanto i figli sono in giro per la città. La situazione è ormai degenerata e il grande lavoro che le Forze dell'Ordine svolgono quotidianamente per garantire la sicurezza di tutti noi, mettendo a repentaglio la propria, non basta e, va detto a chiare lettere, oggi stiamo pagano il lassismo e il "perbenismo" di un centro sinistra che, a livello locale, come nazionale, nel tempo ha volutamente negato il problema, continuando a ripetere che non esisteva, in modo assolutamente ideologico, penalizzando così tutti i cittadini che ora ne pagano le conseguenze. Prova tangibile è il fatto che tutti i provvedimenti proposti dal Governo e approvati dal Parlamento, riguardo l’inasprimento delle misure di sicurezza e il potenziamento dei mezzi, delle strutture e delle risorse per le Forze dell’ordine, hanno dovuto fare i conti con un'opposizione ferocissima, che dimostra che l’approccio delle sinistre non è cambiato nonostante i fatti di cui continuiamo a venire a conoscenza, segno di un totale scollamento con la realtà. Come Fratelli d'Italia non arretriamo di un millimetro e, anche in Comune, continueremo a lavorare per il rispetto della legalità e la tutela dei cittadini".

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