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Bypass fuori dal Pnrr, per la Pat “il Governo garantisce l'opera con gli stessi tempi di realizzazione” ma “al netto delle verifiche ambientali”

A confermarlo, dopo le notizie emerse negli scorsi giorni, è la Pat dopo l'incontro avuto ieri a Roma, al Mit, tra il presidente Fugatti e il viceministro Edoardo Rixi

Di Filippo Schwachtje - 30 novembre 2023 - 12:07

TRENTO. Una sostituzione delle fonti di risorse sostanzialmente 'indolore', con la garanzia di realizzazione dell'opera nei tempi previsti: nessuno 'scossone' insomma, assicura la Pat, nella progettualità relativa alla Circonvallazione di Trento dopo l'uscita dell'opera dal totale dei fondi garantiti dal Piano nazionale di ripresa e resilienza (nel quale erano stati destinati al bypass trentino oltre 930 milioni di euro), al netto, però, delle verifiche ambientali in corso.

 

Le rassicurazioni sono arrivate ieri direttamente al presidente della Pat Maurizio Fugatti, durante l'incontro avuto a Roma, al Mit, con il viceministro Edoardo Rixi: “Il finanziamento sulla circonvallazione di Trento – scrive la Provincia – sarà garantito nel contratto di programma tra Mit e Rfi. Qualora venisse confermata da Bruxelles la rimodulazione delle opere Pnrr, le procedure rimarrebbero invariate assicurando gli stessi tempi di realizzazione al netto delle problematiche in corso di verifica dal punto di vista ambientale”.

 

Un punto di domanda, quest'ultimo, sul quale si giocherà quindi il rispetto del vincolo temporale previsto inizialmente dal Pnrr per la realizzazione dell'opera, ovvero il 2026, nonostante solo pochi giorni fa in un comunicato stampa lo stesso Fugatti avesse parlato di rassicurazioni arrivate dai ministeri sul tema in grado di confermare “sia il finanziamento dell'opera, sia le tempistiche e le procedure per la sua realizzazione” (Qui Articolo).

 

Meno ottimista era stato in seguito lo stesso ministro per le infrastrutture e i trasporti di Matteo Salvini: “Sulla circonvallazione di Trento – si legge nella nota diffusa negli scorsi giorni dal ministero del leader leghista – il finanziamento sarà garantito nel contratto di programma tra Mit ed Rfi. Si tratta di una sostituzione di fonti di risorse resa necessaria anche in virtù dell'azione sull'opera da parte della magistratura il cui esito – ancora incerto – potrebbe pregiudicare il completamento dei lavori entro il 2026 (Qui Articolo)”.

 

Togliendo il riferimento temporale, le stesse parole sono utilizzate oggi dalla Pat: “Si tratterebbe, come è stato chiarito, di una sostituzione di fonti di risorse, come le medesime garanzie normative ad oggi previste, anche attraverso un intervento legislativo che si attiverebbe contestualmente. Nel frattempo i lavori procedono secondo il cronoprogramma previsto”. Dal punto di vista tecnico, aveva assicurato il Comune di Trento, le verifiche effettuate dagli uffici hanno comunque garantito la possibilità di concludere il progetto entro il 2026: “La città – erano state le parole del sindaco, Franco Ianeselli, intervenendo sul tema – non può sopportare un cantiere infinito”.

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