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Trento
26 maggio | 06:00

Cpr a Trento, i lavori proseguono. Il ministro dell'interno Piantedosi: "Siamo a buon punto". La soddisfazione di Fugatti: "Fattibilità reale. Anche questa è autonomia"

Sulla questione sicurezza a Trento, il titolare del Viminale ha voluto rassicurare l'amministrazione e i cittadini. "Ho parlato di rafforzamento degli organici in generale - ha concluso -, come prospettiva di questo governo. Trento, che per noi è una citta importante e che guardiamo con grande attenzione, sarà destinataria ancora di questo rafforzamento. Quindi, che siano militari, che siano operatori delle forze di Polizia, daremo la giusta considerazione a Trento e alle valli del Trento"

TRENTO. Il Cpr a Trento? Sì farà certamente e, probabilmente, anche in tempi relativamente brevi.

 

La conferma è arrivata dalla voce più autorevole a riguardo, quello del Ministro dell'Interno Matteo Piantedosi, ospite dell'ultima giornata del Festival dell'Economia.

 

Dal palco del Teatro Sociale, davanti ad una nutrita platea, il titolare del Viminale ha parlato anche del progetto del Centro di permanenza per i rimpatri (che, ha ribadito, sono destinati ai migranti irregolari ritenuti pericolosi per il territorio), che sorgerà all'interno del comune di Trento.

 

"E' a un buon punto di elaborazione - ha spiegato il ministro -, quindi di programmazione, pianificazione e progettazione. Io sono grato alla possibilità che il territorio offre. Mi prendo l'impegno, e siccome da queste parti si parla molto di autonomia e di tutto ciò che serve all'autonomia, di dire che sarà soprattutto una struttura "servente" del territorio".

 

Interrogato dai giornalisti sulla questione sicurezza a Trento, dove sono concentrati tutti i richiedenti asilo e i migranti arrivati in Provincia di Trento, con tutte le problematiche che ne derivano da un "peso" che il capoluogo non è in grado di sostenere, Piantedosi ha voluto rassicurare l'amministrazione e i cittadini.

 

"Ho parlato di rafforzamento degli organici in generale - ha concluso -, come prospettiva di questo governo, che proseguirà anche nei prossimi anni. Trento, che per noi è una citta importante e che guardiamo con grande attenzione, sarà destinataria ancora di questo rafforzamento. Quindi, che siano militari, che siano operatori delle forze di Polizia, daremo la giusta considerazione a Trento e alle valli del Trento. Quindi mi sento di rassicurare gli amministratori".

 

Le parole del Ministro dell'interno danno, di fatto, il via libera definitivo per la realizzazione del Cpr. Con ovvia soddisfazione da parte del Governatore Maurizio Fugatti e della Giunta provinciale: il presidente della Provincia aveva ribadito la volontà di realizzare un Centro di permanenza per i rimpatri a Trento anche lo scorso 29 aprile in una conferenza stampa congiunta con Nicola Molteni, sottosegretario agli Interni del governo Meloni (Qui articolo).

 

A dire la verità il progetto era stato annunciato già a settembre 2024 (anche se, per il momento, non è trapelato nulla riguardo alla zona dove dovrebbe sorgere) e prevede di realizzare una struttura in grado di ospitare 20 - 25 persone.

 

"Abbiamo fatto dei tavoli tecnici nei mesi scorsi, nelle scorse settimane - queste le parole del Presidente della Provincia -. Nel momento in cui sarà definito l'aspetto tecnico, e questo passaggio di Piantedosi è importante, potremo iniziare a parlare anche della fattibilità reale. Credo che anche questo sia un messaggio di autonomia perché anche le questioni meno facili dobbiamo provare a gestirle sul nostro territorio".

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