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Trento
25 novembre | 19:06

Pnrr, Trentino al palo con il bypass da oltre 900milioni fuori dai finanziamenti? Fugatti: ''Ho ricevuto rassicurazioni sia per il finanziamento che per le tempistiche''

La notizia è di pubblico dominio da una decina di giorni ma Fugatti è impegnato nel far (non) nascere la Giunta e il nuovo consiglio provinciale e quindi tutto è in stallo. Oggi finalmente una comunicazione ufficiale che pare smentire quanto riportato anche oggi dalla stampa nazionale. Il Foglio oggi spiegava che Salvini ''ha perso la circonvallazione di Trento (930 milioni), ma ha incassato fondi aggiuntivi per il Terzo valico (290 milioni), la Brescia-Padova (800 milioni), l’acquisto dei treni ecologici (1,1 miliardi) e il piano idrico (1 miliardo)''

Pnrr, Trentino al palo con il bypass da oltre 900milioni fuori dai finanziamenti?

TRENTO. ''Manteniamo un continuo aggiornamento tecnico con i ministeri su questo tema e lo faremo anche nei prossimi giorni e le rassicurazioni che ci hanno fornito confermano sia il finanziamento dell’opera sia le tempistiche e le procedure per la sua realizzazione''. Questo il presidente Maurizio Fugatti rispetto a quanto emerso nelle ultime settimane e ribadito anche dalla stampa nazionale: che il nuovo Pnrr Meloni-Fitto avrebbe visto uscire tra le opere finanziabili dall'Europa la circonvallazione di Trento. Da giorni, infatti, la notizia che il ministro delle infrastrutture Matteo Salvini avrebbe scelto di puntare sul Terzo Valico (opera da 3,4 miliardi che nasce per collegare, in definitiva, la Liguria con la Pianura Padana) scaricando il by-pass che gravita su Trento (che vale oltre 900 milioni di euro) è rimbalzata un po' dappertutto (come il Dolomiti riferivamo delle uscite nazionali già il 17 novembre).

 

In questi giorni dalla Provincia c'è stato silenzio assoluto. Probabilmente il presidente Fugatti era troppo impegnato a creare il caos istituzionale che stiamo vivendo ormai da qualche settimana con una Giunta che non riesce a nascere, gli alleati di Fratelli d'Italia umiliati dal mancato rispetto dei patti da parte del presidente, una consigliera fatta eleggere come politica che lui vorrebbe far dimettere per farle fare l'assessora tecnica, il consiglio provinciale che non nasce perché lo stesso Fugatti non ha condiviso con nessuno l'ipotesi di presidente dell'Aula e quindi tutto è fermo. E mentre il Trentino è bloccato da un mese (le elezioni sono state il 22 ottobre) ci sono partite enormi sul tavolo per il futuro del territorio.

 

Ancora oggi il Foglio scrive che il nuovo Pnrr Meloni-Fitto prevede ''145 misure modificate o nuove, sette riforme in più, il capitolo aggiuntivo RePower Eu che vale 11,2 miliardi con cinque riforme (in prevalenza semplificazioni per velocizzare l’installazione di impianti) e 12 nuove linee di investimenti''. Aggiunge poi che ''la Commissione Ue ha dato il primo via libera alla proposta di revisione generale presentata dall’Italia il 7 agosto a Bruxelles, ora manca soltanto il voto finale del Consiglio europeo che in genere non entra nei dettagli e ratifica la decisione dell’esecutivo (sempre che non si mettano di mezzo irritazioni sul Patto di stabilità o sul Mes)''.

 

E quindi il passaggio che riguarda Trento: ''Chi si gode la rimodulazione, nonostante il prezzo pagato a Bruxelles di piegare la testa a una maggiore dose di concorrenza nel Codice degli appalti, è il ministro delle Infrastrutture, Matteo Salvini, che sulla quantità di risorse disponibili ha tenuto duro, ha salvato il Terzo valico e  pure incassato una maggiorazione di fondi. Nel  braccio di ferro il ministro ci sa fare. Ha perso la circonvallazione di Trento (930 milioni), ma ha incassato fondi aggiuntivi per il Terzo valico (290 milioni), la Brescia-Padova (800 milioni), l’acquisto dei treni ecologici (1,1 miliardi) e il piano idrico (1 miliardo). Il sacrificio di dover firmare una circolare sgraditissima, in fondo, è stato ben ripagato''.

 

Sulla questione la Provincia, in realtà, resta piuttosto criptica (quando basterebbe una telefonata di Fugatti a Salvini per capire quanto c'è di vero in quel che emerge a livello nazionale) e comunica che ''in merito alle notizie relative al progetto della circonvallazione ferroviaria di Trento il presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti informa che non sono pervenute al momento comunicazioni ufficiali circa l’ipotesi di una riclassificazione dell’intervento inserito fra le opere finanziabili dal Pnrr''.

''L’attenzione rimane comunque massima - conclude Fugatti - stante la strategicità dell’intervento per la città capoluogo e per l’intero nostro territorio”.

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