"Il 'Patto del Prosecco' tra Fugatti, Stefani e Salvini sulla Valdastico è tutto a spese dei cittadini: un'idea che al Trentino non serve"
"Quella messa in campo sulla Valdastico - scrivono i consiglieri provinciali del Pd del Trentino Manica e Zanella - non è l'idea di Ugo Rossi: questa ipotesi serve solo ad altri, è un regalo di Fugatti a Stefani a danno del Trentino"

TRENTO. Non sono passate inosservate le "intese" raggiunte (e raccontate) direttamente dal Vinitaly di Verona dai due governatori di Trentino e Veneto, Maurizio Fugatti e Alberto Stefani, assieme al vicepremier e ministro delle infrastrutture e dei trasporti Matteo Salvini.
Sul tavolo delle trattative lampo, il nuovo tracciato della Valdastico e l'idea di una holding holding autostradale del Nord Est.
"Come suggerito dal ministro Urso, gli accordi necessitano del vino in tavola; e così mentre a Trento era in corso il Consiglio comunale e il tema della sicurezza in città veniva lasciato ad altri, il Presidente Fugatti ha incontrato Salvini e Stefani per rianimare il tema Valdastico. Così apprendiamo, o meglio ci viene confermato, che adesso l'obiettivo è sbucare ad Acquaviva, a sud di Trento. Onestamente non siamo sorpresi, dopo la sberla su Rovereto, la fanfara del Presidente era un po' acciaccata su quest'opera bandiera e necessitava di un rilancio mediatico".
A parlare sono il capogruppo Alessio Manica e il consigliere Paolo Zanella (Pd del Trentino): "Come già chiarito in aula in occasione della mozione della collega Segnana però - ci tengono a puntualizzare - va ricordato che questa ennesima idea non prevedendo, come chiarito dalla Lega stessa, l'uscita in Valsugana, non è l'idea Rossi. Proposta che abbiamo ribadito più volte di non condividere e che era peraltro rimasta ferma alla fase di approfondimento. E così pur di non abbassare la bandiera, Fugatti mette lì un'ipotesi che serve solo ad altri".
"Attendiamo comunque di vedere qualcosa di concreto, certi che sapremo dimostrare nuovamente, numeri alla mano che, sposta di qua sposta di là, quell'idea al Trentino non serve. Infatti Stefani - concludono i consiglieri del Pd - continua ad evidenziarne la funzione di collegamento con l'Europa, e Fugatti è pronto a fargli il regalo (o meglio la promessa di un regalo per far passare qualche altro anno) a danno del Trentino".












