Valdastico, Fugatti e la Lega tornano a 10 anni fa. Via libera all'uscita a Trento Sud: "Il Trentino ha bisogno di scelte e non di rinvii"
Approvata la mozione di Paccher e Segnana (Lega) per l'uscita a Trento Sud della Valdastico. Il presidente Fugatti: "Ora la Provincia procederà nelle prossime settimane a definire l’accordo con la Regione Veneto e il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti"

TRENTO. Tanto si parlò che alla fine si è tornati al punto di partenza. La Valdastico uscirà a Trento Sud. Il Consiglio provinciale ha approvato la mozione con il cambio di piano per il completamento della tratta trentina dell'autostrada A31 con l'opzione di arrivare sul capoluogo.
In sostanza si è tornati sulle posizioni della Giunta Rossi e del Patt con la proposta definita di un tracciato già delineato nella legislatura 2013-2018: un prolungamento dell'A31 da Piovene Rocchette fino a Trento Sud con una bretella di alleggerimento per la Valsugana prima dei laghi.
E tale scenario prevedeva un’ottimizzazione dei collegamenti tra la Strada statale 47 della Valsugana e Strada statale 12 del Brennero in provincia di Trento in prossimità di Mattarello/Trento Sud; un efficientamento dei collegamenti che percorrono la Valsugana in territorio Veneto; interventi sulla SS47 della Valsugana che risolvessero le criticità presenti nel territorio Veneto (QUI IL DETTAGLIO DELL'OPERA CON IL CONFRONTO CON ROVERETO SUD).
Poi la Lega ha vinto le elezioni e c'è stata la revisione del progetto con ipotesi di uscita a Rovereto. Una scelta fortemente contestata e avversata sul territorio provinciale ma anche il Veneto avrebbe preferito arrivare a Trento. Dopo anni di stallo, ecco la decisione di tornare alle origini. L'idea della Giunta Fugatti resta tale ma prevale l'utilità di completare la Valdastico (Qui articolo). E in questo senso va l'approvazione della mozione firmata da Stefania Segnana e Roberto Paccher.
"Il Trentino ha bisogno di scelte, non di rinvii", dicono Segnana e Paccher. "Permettere finalmente il completamento della Valdastico porterà non solo una ricaduta positiva sul Trentino, ma anche, per esempio, effetti viabilistici importanti per la Valsugana, unico altro collegamento verso est tra Trentino e Veneto".
Nell’intervento è stato ricordato come la precedente discussione in Aula sulla Valdastico per includere anche l’ipotesi dell’uscita a Rovereto Sud sia stata paralizzata dall’ostruzionismo delle minoranze, che hanno depositato oltre 1.900 ordini del giorno e impedito al Consiglio di arrivare a una decisione. La mozione dunque riprende il progetto iniziale che prevede l’uscita sul territorio di Trento Sud come da accordo del 2016.
L'ex assessora ha ricordato l’importanza dell’infrastruttura per uno sviluppo e per l’attrattività del sistema economico locale oltre che per garantire agli utenti della Strada statale 47 di poter percorrere quotidianamente il tragitto casa/lavoro in sicurezza, togliendo il traffico di transito verso Nord mentre il presidente del Consiglio regionale del Trentino Alto Adige ha richiamato con fermezza la necessità di superare una fase di stallo che ha caratterizzato il dibattito consiliare, denunciando un atteggiamento ostruzionistico della minoranza definito senza precedenti, fondato su una contrarietà di natura ideologica e pregiudiziale rispetto al completamento della Valdastico.
"Non si può continuare a bloccare ogni scelta strategica per il territorio con un 'No aprioristico', aggiunge Paccher, il quale ribadisce come la mozione abbia una semplice valenza di indirizzo politico, finalizzata a orientare le decisioni future, e non intenda entrare nel merito delle valutazioni di carattere tecnico.
"Rivendichiamo una posizione chiara e responsabile - prosegue Segnana - di procedere con decisione con l’obiettivo di rispondere alle richieste che provengono dai fruitori della Ss47 che chiedono di poter viaggiare in sicurezza e basta con la paralisi: dire sempre 'No' significa non rispondere alle esigenze di famiglie e imprese. La Lega lavorerà perché la Valdastico diventi realtà insieme alla messa in sicurezza della Ss47 e alla modernizzazione della linea ferroviaria. È una scelta di futuro: per i giovani, per chi studia e lavora, per un Trentino che decide e cresce”.
Il presidente della Provincia, Maurizio Fugatti, rimarca che, per quanto l’opzione di uscita a Rovereto Sud rimanga la preferita, si torna all’ipotesi di un’uscita nell’area di Trento sud, come previsto dal primo accordo siglato ancora dalla Giunta Rossi nel 2016, ben 10 anni fa.
"Ora la Provincia procederà nelle prossime settimane a definire l’accordo con la Regione Veneto e il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Quest’opera mostra il senso del vero ascolto dei territori, senza dogmi sugli obiettivi", conclude Fugatti.












