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Trento
13 maggio | 17:26

Statuto d'autonomia, approvata definitivamente la riforma. La soddisfazione di Fugatti e Kompatscher: "Restituite competenze ai territori"

Approvata in via definitiva al Senato la legge costituzionale che modifica lo Statuto speciale della Regione Trentino-Alto Adige/Südtirol

di Redazione

TRENTO. Il 13 maggio 2026 diventa una data importante nella storia dell’Autonomia di Trentino e Alto Adige. Oggi infatti anche il Senato, dopo la Camera dei Deputati, ha approvato in via definitiva il disegno di legge costituzionale di modifica dello Statuto speciale per il Trentino-Alto Adige/Südtirol che, dopo la promulgazione da parte del Presidente della Repubblica (entro un mese) e 15 giorni dopo la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, sarà legge.

 

Nella sua dichiarazione programmatica di Governo del 2022, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni aveva assicurato che avrebbe ripristinato gli standard di Autonomia del 1992. Su questa base, nel 2023 il presidente della Provincia di Bolzano Arno Kompatscher ha presentato una proposta di riforma che ha costituito il punto di partenza per intensi negoziati. Ora la riforma è stata definitivamente approvata.

 

"Il voto in Senato rappresenta il compimento di un lavoro istituzionale serio e condiviso. Restituiamo al Trentino quelle competenze che erano state erose negli anni", ha commentato il presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti. “Il recupero di alcuni standard di autogoverno e la blindatura delle competenze non sono un semplice aggiornamento tecnico ma la restituzione di una certezza legislativa fondamentale per rispondere con velocità alle sfide economiche e sociali, confermando il Trentino come un modello di eccellenza che non chiede privilegi, ma rivendica il diritto di amministrare bene a favore della propria comunità”.

 

“Un momento significativo per l’Autonomia dell’Alto Adige”, ha aggiunto il presidente della Provincia autonoma di Bolzano, Arno Kompatscher. “La riforma dello Statuto approvata oggi dal Senato non ripristina solo i livelli di autonomia legislativa ed amministrativa che nel 1992 spinsero l’Austria a rilasciare la quietanza liberatoria, ma ci garantisce nuovi margini di manovra. Il lavoro vero e proprio inizia ora: l’Amministrazione provinciale è già pronta a tradurre questi nuovi margini di manovra in misure che apportino miglioramenti concreti per il territorio e la popolazione".

 

Con la riforma del Titolo V del 2001, tutte le competenze non espressamente riservate allo Stato sono state attribuite alle Regioni ed alle Province autonome. La Corte costituzionale ha interpretato le competenze rimaste allo Stato come competenze trasversali. Ciò ha portato, negli anni successivi, a un orientamento fortemente centralistico e ha progressivamente limitato le competenze legislative e amministrative della Provincia autonoma di Bolzano.

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