Scuole dell'infanzia e nidi, approvato il ddl 0-6. Masè: "E' l'inizio di un percorso strutturato per superare un impianto normativo fermo al 1977"
Il disegno di legge 20 presentato dalla consigliera Vanessa Masè (La Civica) introduce i servizi integrati 0-6 ed è stato approvato dal consiglio provinciale trentino con 19 voti a favore e 13 contrari

TRENTO. Dopo un lungo tira e molla in consiglio provinciale è stato approvato il tanto discusso disegno di legge 20, presentato dalla consigliera Vanessa Masè (La Civica) che introduce i servizi integrati 0-6.
Il testo è stato approvato con 19 voti a favore e 13 contrari per la gioia innanzitutto della stessa consigliera Masè: "Questa approvazione rappresenta un passaggio politico significativo per il Consiglio provinciale e per l’Autonomia trentina. Non si tratta di una riforma simbolica né di un intervento cosmetico, ma dell’avvio di un percorso strutturato che consente di superare gradualmente un impianto normativo fermo al 1977, aggiornandolo alle esigenze educative, sociali e familiari di oggi, consentendo anche al nostro territorio di potersi muovere con un impianto normativo chiaro all’interno del solco tracciato nel 2017 dalla normativa nazionale".
"Il testo - assicura Vanessa Masè - consolida il principio della continuità educativa 0-6, sancendo la coerenza del percorso unitario dal punto di vista pedagogico, permettendo la messa a sistema di quelle che oggi sono solo sperimentazioni sul territorio che necessitano di inserirsi, insieme alle molte che verranno, all’interno di un quadro organico e tutelante. Rafforza poi la formazione e il coordinamento del personale, introduce strumenti di monitoraggio della qualità che in questo modo trovano ancoraggio normativo e pone attenzione concreta al sostegno alle famiglie e alla conciliazione vita-lavoro. È previsto poi un tavolo istituzionale che contribuirà anche ai contenuti pedagogici. In tutto questo naturalmente sono garantite le prerogative dei comuni rispetto alla pianificazione dei servizi 0-3.
Poi una valutazione, inevitabile, sul piano politico: "E' importante leggere con onestà anche la dinamica del voto. Parte delle minoranze hanno esplicitamente dichiarato che la loro posizione finale di contrarietà è stata influenzata da valutazioni politiche di contesto e non esclusivamente dai contenuti del provvedimento. Questo dato non indebolisce il risultato: al contrario, conferma che il ddl 20 ha retto a un confronto vero".
Naturalmente non sono mancate le voci contrarie: Francesca Parolari (Pd), seguita da buona parte dei consiglieri di minoranza, ha definito l'approvazione del ddl l’epilogo di “un viaggio durato due legislature”. Secondo la consigliera, il testo non disciplina il Sistema integrato nel suo complesso, ma interviene solo su una porzione limitata dei servizi, senza una cornice pedagogica di riferimento. Parolari ha sostenuto che non sarebbe stato eccessivo legiferare sull’intero Sistema integrato 0-6, mentre risulta inadeguato farlo con una norma che si concentra su aspetti operativi e organizzativi. Nel merito, ha osservato che per rispondere ai bisogni dei territori si sarebbero potuti attivare servizi di nido o tagesmutter negli spazi disponibili, ma all’interno di un progetto educativo definito.












