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Valdastico, l'uscita a Rovereto Sud non aiuta la Valsugana e rischia di essere controproducente. Rossi: ''Fugatti ci ripensi''

L'attuale presidente punta su un prolungamento dell'A31 diretto sull'A22 con uscita a Rovereto Sud e completamento delle 4 corsie sulla Ss47. L'ex presidente presenta il tracciato alternativo che sembrava più performante che liberava la Ss47 dal traffico pesante prima dei Laghi ed era più attrattivo perché diretto a Trento Sud e quindi più vicino all'Interporto

Di Luca Pianesi - 04 aprile 2019 - 07:46

BORGO VALSUGANA. Il collegamento autostradale attraverso la Valdastico con sbocco a Rovereto Sud? Bocciato su tutta la linea almeno dall'ex governatore della Provincia Ugo Rossi e dal Patt che anzi si appellano all'attuale presidente, Maurizio Fugatti, e gli chiedono ''di fermarsi e riflettere bene, per il bene della Valsugana e del Trentino''. E' di pochi giorni fa, infatti, la notizia data dallo stessi Fugatti, che a Roma si sarebbe trovato l'accordo per realizzare un'asse autostradale che da Piovene Rocchette sbuchi direttamente sulla valle dell'Adige a Rovereto Sud per collegarsi all'A22. Notizia, tra l'altro, immediatamente smentita dal ministro Fraccaro (collega di partito di quel Toninelli che presiede trasporti e infrastrutture) che ha parlato di ''propaganda'' visto che ''il ministero dei trasporti non ha dato nessun avallo''. Ma che sia quello il tracciato preferito dall'attuale giunta sembra ormai chiarissimo.

 

Rossi, però, che della questione in passato si è occupato in prima persona più e più volte e che conosce bene documenti, studi e procedure, anticipa i tempi e a Borgo Valsugana rilancia con quello che, dopo anni di dibattiti e confronti, sembrava essere l'ipotesi migliore da seguire per realizzare, comunque, l'opera (voluta da molti e sostenuta con forza anche dalle categorie imprenditoriali e artigiane). Si sarebbe trattato, infatti, di un percorso capace di alleggerire, finalmente, la Ss47 della Valsugana andando ad innestarsi a Trento Sud e quindi molto più vicino alla zona dell'Interporto di Trento. Un progetto, dunque, alternativo a quello voluto in questo momento dalla giunta leghista.

 

''Il collegamento autostradale attraverso la Valdastico con sbocco a Rovereto Sud non sarà assolutamente attrattivo per il traffico, in particolare pesante, che dal Veneto si indirizza, passando dal Trentino, verso il Brennero. Questo - spiega l'ex presidente Rossi - per la maggiore distanza rispetto al percorso via Valsugana e per il costo del pedaggio autostradale. Se poi si aggiunge la presenza delle 4 corsie in Valsugana la preferenza per quel percorso sarà ancora più forte e non sarà certo l'istituzione di una (peraltro fantomatica perché vietata) vignetta a scoraggiare l’utilizzo di un percorso comodo e molto più corto''.

 

''La soluzione delineata dal presidente Fugatti - continua Rossi - penalizza quindi la Valsugana in termini di carico del traffico, che inevitabilmente aumenterà in modo esponenziale e oltretutto non prevede nessuna modalità per togliere il traffico dalla zona dei Laghi (Levico e Caldonazzo). Perché si preferisce Rovereto sud, cioè una soluzione che aggrava i problemi della Valsugana? E’assolutamente necessario rivedere una simile impostazione e ripristinare subito il principio che sta alla base dell’accordo da noi raggiunto con la Regione Veneto: il principio per cui un collegamento Veneto-Trentino deve avere la funzione di liberare la Valsugana dalla morsa del traffico in ingresso a Grigno e di toglierlo dalla zona dei Laghi''.

 

Rossi e il Patt hanno quindi presentato i vantaggi del tracciato da loro proposto che prevedeva un prolungamento dell'A31 da Piovene Rocchette fino a Trento Sud con una bretella di alleggerimento per la Valsugana prima dei laghi, finalmente, così, liberi dal traffico pesante. E tale scenario per loro prevederebbe: un’ottimizzazione dei collegamenti tra la SS47 della Valsugana e SS 12 del Brennero in provincia di Trento in prossimità di località Mattarello/Trento Sud; un efficientamento dei collegamenti che percorrono la Valsugana in territorio Veneto; interventi sulla SS47 della Valsugana che risolvano le criticità presenti nel territorio Veneto.

 

 

 

 

 

A seguito dell'accordo, recepito dal Cipe, e attraverso il lavoro e il confronto dentro il comitato di coordinamento fra i soggetti interessati e il Ministero per studiare le varie ipotesi di applicazione dello scenario concordato (quello promosso da Rossi e dall'assessore Gilmozzi in accordo con il ministero dei trasporti e il Veneto), nell’estate del 2018 la società A/4 ultimava la redazione dello studio di fattibilità e di tutta la documentazione necessaria per attivare le procedure di partecipazione a livello territoriale previste dalle norme in vigore. ''Più volte - ha spiegato Rossi - in questi mesi il Presidente della Provincia Fugatti ha dichiarato di preferire una soluzione che prevede un collegamento autostradale lungo la Valdastico, con uscita a Rovereto Sud e di aver per questo impostato uno studio di fattibilità. Allo stesso tempo il Presidente della Provincia Fugatti ha dichiarato di voler realizzare le quattro corsie su tutta la Valsugana''.

 

''È assolutamente evidente - hanno aggiunto quelli del Patt - che un simile scenario non solo non risolve i problemi del carico di traffico di attraversamento, già oggi particolarmente rilevanti lungo la Valsugana, ma finirà per peggiorare la situazione. Infatti il collegamento autostradale attraverso la Valdastico con sbocco a Rovereto Sud non sarà assolutamente attrattivo per il traffico, in particolare pesante, che dal Veneto si indirizza, passando dal Trentino, verso il Brennero. Questo per la maggiore distanza rispetto al percorso via Valsugana e per il costo del pedaggio autostradale. Se poi si aggiunge la presenza delle 4 corsie in Valsugana la preferenza per quel percorso sarà ancora più forte''.

 

Effettivamente tra chilometri da coprire e pedaggio autostradale da pagare il percorso più performante per raggiungere Trento e l'Interporto sarà senza dubbio la Valsugana. Il prolungamento dell'A31, così come è stato congeniato dalla giunta Fugatti appare superfluo (quanto meno per il Trentino) se non addirittura svantaggioso (facendo aumentare il traffico sulla Ss47). Ma, come detto da Fraccaro, al momento siamo ancora all'anno zero.

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