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Trento
21 aprile | 21:27

Gestione dei cervi, il centrosinistra fa auto-opposizione. Stanchina a Coppola: "I cacciatori aiutano a raggiungere obiettivi di riequilibrio ambientale individuati dai tecnici"

La consigliera provinciale di Alleanza Verdi Sinistra Lucia Coppola aveva espresso preoccupazione per la decisione della Provincia di modificare il calendario venatorio. L'invito di Roberto Stanchina (Campobase) a voler affrontare il tema con un approccio sulle evidenze scientifiche e su un confronto costruttivo

TRENTO. "Il tema della tutela della fauna e degli equilibri naturali è centrale e merita la massima attenzione". Il commento di Roberto Stanchina, consigliere provinciale in quota Campobase. "Proprio per questo riteniamo importante considerare il lavoro che da anni viene portato avanti dai tecnici della Provincia e dai ricercatori del Parco nazionale dello Stelvio".

 

Così Stanchina replica a Lucia Coppola (Alleanza Verdi Sinistra) con il consigliere provinciale di Campobase che invita a trattare il tema con un approccio sulle evidenze scientifiche e su un confronto costruttivo.

 

"Eliminare le limitazioni alla caccia al cervo durante il periodo degli amori è una scelta che rappresenta un arretramento significativo nella tutela della fauna selvatica e nella gestione sostenibile del territorio", aveva spiegato Coppola, preoccupata per la decisione della Giunta provinciale di modificare il calendario della stagione venatoria in vista del periodo 2026-27. In particolare è proprio il passaggio sulla caccia agli ungulati ad allarmare il mondo ambientalista (Qui articolo).

 

Insomma il centrosinistra fa opposizione al centrosinistra. "In diverse aree del Trentino, infatti, studi e monitoraggi hanno evidenziato come un’eccessiva presenza di cervi possa incidere in modo significativo sulla rigenerazione della flora alpina, con effetti particolarmente rilevanti su specie come il larice", aggiunge Stanchina. "Una situazione che, nel tempo, ha reso necessari interventi mirati di gestione. All’interno del Parco dello Stelvio è stato attivato un modello specifico che prevede il coinvolgimento dei cacciatori, adeguatamente formati attraverso corsi obbligatori e vincolati al conferimento della carne. Si tratta di un servizio pubblico svolto a titolo gratuito che contribuisce al raggiungimento degli obiettivi di riequilibrio ambientale individuati dai tecnici".

 

Per Stanchina si deve evidenziare l'importanza di mantenere uno sguardo complessivo sul tema, così come di evitare semplificazioni e valorizzare le esperienze già in atto.

 

"Crediamo sia utile promuovere un approfondimento istituzionale invitando i ricercatori che seguono il progetto sul cervo nel Parco dello Stelvio, così da poter illustrare in modo trasparente i risultati conseguiti a oggi e fornire a tutti gli elementi necessari per una valutazione informata", conclude Stanchina.

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