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| 20 aprile | 12:38

Diritto di voto dai 16 anni, i Verdi presentano un ddl regionale: "Un passo importante per rafforzare la partecipazione e la qualità della democrazia"

Il primo firmatario Zeno Oberkofler:" Si dice spesso che i giovani sono il futuro, invece sono il presente ed è giusto che vengano coinvolti fin da subito nelle decisioni"

di Redazione

TRENTO/BOLZANO. Voto dai 16 anni in regione per referendum, consultazioni e iniziative popolari: i Verdi presentano in consiglio regionale un disegno di legge per uniformarlo in Trentino Alto Adige.

 

La proposta - viene specificato dai consiglieri promotori Brigitte Foppa, Medeleine Rohrer e Lucia Coppolla e Zeno Oberkofler - modifica il Codice degli enti locali, "superando l’attuale facoltà lasciata ai singoli comuni e ponendo fine a una frammentazione normativa" che ha prodotto "applicazioni disomogenee" sul territorio. 

 

“Si dice spesso che i giovani sono il futuro, invece sono il presente ed è giusto che vengano coinvolti fin da subito nelle decisioni” sottolinea Oberkofler, primo firmatario del disegno di legge: “Consentire ai sedicenni di partecipare alle consultazioni popolari è un plusvalore per i comuni. Chi sa meglio dei giovani come essere attrattivo per i giovani?” 

 

La proposta, viene spiegato, si inserisce nel solco delle buone pratiche europee: dall’Austria ad alcuni Länder tedeschi e Cantoni svizzeri, sottolineano i promotori, "l’abbassamento dell’età di voto ha dimostrato di favorire l’abitudine alla partecipazione e il senso civico". Un tema, viene rimarcato, particolarmente rilevante anche dal punto di vista demografico, "in una società che invecchia e in cui il rischio di marginalizzazione politica delle giovani generazioni è sempre più concreto". 

 

Durante la conferenza stampa è stato inoltre ribadito che, qualora il disegno di legge non dovesse essere approvato, i comuni potranno comunque fare la loro parte: per questo motivo è stata presentata una bozza di mozione a disposizione dei consigli comunali, con cui impegnarsi a riconoscere il diritto di voto dai 16 anni negli statuti comunali, in coerenza con i principi di partecipazione e cittadinanza attiva. 

 

Ad esprimere soddisfazione anche Manuela Weber, direttrice del Jugendring Südtirol: “Le giovani e i giovani sono competenti, impegnati e coinvolti. L'età di voto a 16 anni non è un esperimento, ma un progresso democratico già affermato a livello internazionale”. 

 

“L’obiettivo è chiaro: garantire - concludono i verdi - pari diritti su tutto il territorio regionale, superando l’attuale applicazione disomogenea della normativa”.

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