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Trento
24 febbraio | 16:11

Tramonta l'idea galleria sotto il Baldo da un miliardo? Fugatti: "Opera complessa per lunghezza e per costi. Difficile anche il tunnel ferroviario"

Il capogruppo del Partito Democratico Alessio Manica ha interpellato il presidente Fugatti in Aula per chiedere un aggiornamento sull'ipotesi della galleria sotto il Monte Baldo: "Per decenni è stato tra i cavalli di battaglia della Lega del Trentino". Il governatore: "Non ci sono al momento prospettive certe in ordine alla programmazione dell’opera"

TRENTO. Se per la Valdastico si è tornati indietro più o meno di 10 anni con l'uscita che è stata riposizionata, sulla carta, a Trento Sud (Qui articolo), tramonta o quasi l'idea del tunnel del Monte Baldo per collegare Avio e Malcesine. Questo quanto emerge dal dibattito in Aula.

 

E' stato il capogruppo del Partito Democratico, Alessio Manica, a chiedere un aggiornamento alla Provincia sullo stato di attuazione del tunnel di collegamento tra Avio e Malcesine.

 

"Si discute di quest'opera fin dagli Anni ’80", commenta Manica. "Per decenni è stato tra i cavalli di battaglia della Lega del Trentino".

 

Un'ipotesi balzata nuovamente nelle agende un paio di anni fa (Qui articolo). C'è stato anche un incontro informale tra il presidente della Provincia, Maurizio Fugatti, i sindaci di Malcesine, Torri e Brenzone per il veronese, di Ala e Avio, per il trentino, e la vice presidente della Regione Veneto, Elisa De Berti (Qui articolo).

 

Una galleria sotto il Monte Baldo per collegare la bassa Vallagarina al Garda da quattro corsie per il trasporto su gomma mentre c'è il ballo la proposta di inserire la montagna nell'elenco del patrimonio Unesco. Un appuntamento per delineare l'opera dai costi potenziali che si aggirerebbero almeno 900 milioni di euro e studio di fattibilità che verrebbe preparato dall’Autobrennero anche perché il tunnel partirebbe in corrispondenza del casello dell’A22 di Ala - Avio e prevedrebbe una galleria a canna doppia per questioni di sicurezza.

 

Dal 2023 al 2026 nulla si è mosso per un'opera dalla dubbia utilità e sostenibilità, soprattutto complessissima. Quest'ultimo aspetto è stato evidenziato in Aula dal governatore.

 

Il presidente Fugatti ha spiegato che il collegamento è stato oggetto di una sommaria valutazione di fattibilità negli anni, in virtù della sua valenza.

 

"Il quadro emerso è complesso, per l’estensione del tunnel, circa 11 chilometri", specifica Fugatti. "Non secondario anche l’importo dell’investimento che si aggira in circa un miliardo di euro".

 

Analogamente anche l’ipotesi di tunnel ferroviario, "che conterebbe tra l’altro una minor capillarità distributiva e non produrrebbe migliorie sulla viabilità pubblica".

 

In conclusione, Fugatti ha confermato che "non ci sono al momento prospettive certe in ordine alla programmazione dell’opera". Insomma, per ora non c'è nulla.

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