Tra Veneto e Trentino la 'guerra' del Monte Baldo patrimonio dell'Unesco. Anni di discussioni ma non si trova l'accordo, Tonina: ''Senza condivisione non si va avanti''
Da una parte i comuni trentini che sono convinti sostenitori della candidatura, dall'altra invece i comuni veneti che non hanno una posizione unitaria. Dopo anni di discussioni e confronti non si è ancora arrivati ad una visione unitaria. E sull'idea di un tunnel che collega Avio - Malcesine la risposta della Giunta in Consiglio provinciale: "Non è negli strumenti di programmazione territoriale della Pat"

TRENTO. Dopo la “guerra dell'acqua” arriva anche la “guerra del Bando”. Il riferimento è al riconoscimento a Patrimonio dell'Unesco del Monte Baldo. Una faccenda che va avanti ormai da tempo ma se dal Trentino le amministrazioni comunali sembrano essere unite per il sostegno alla candidatura, non così è in Veneto dove i comuni interessati si sono divisi.
Il tema e finito nelle scorse ore in Consiglio provinciale dove è stato spiegato che la Pat ha avviato nella scorsa legislatura l’iter della candidatura Unesco. A seguito del confronto con i comuni è stato poi anche ripreso il confronto col Veneto che ha rinviato le decisioni del territorio dove però alcuni comuni del veronese non sono d’accordo.
“E' impensabile in questo momento ipotizzare un percorso per richiedere il riconoscimento se all'interno del territorio interessato non vi è un'ampia condivisione. In questo momento, purtroppo, non c'è” scandisce a il Dolomiti, il vicepresidente della Provincia di Trento, Mario Tonina.
IL RICONOSCIMENTO 'PATRIMONIO DELL'UNESCO”
Stiamo parlando di un riconoscimento molto importante che ha fra gli obiettivi quelli di valorizzare e proteggere particolari siti conosciuti per il loro pregio ambientale e culturale.
In base alla Convenzione l’Unesco ha fino ad oggi riconosciuto un totale di 1154 siti (897 siti culturali, 218 naturali e 39 misti) presenti in 167 Paesi del mondo. Attualmente l'Italia detiene il maggior numero di siti inclusi nella lista dei patrimoni dell'umanità con 58 siti all'interno dei quali troviamo anche le Dolomiti.
La procedura di candidatura è lunga e complessa ed è per questo che senza anche una condivisione ampia e che gli enti siano convinti per percorrere assieme questa strada.
IL MONTE BALDO E LA “GUERRA” TRA TRENTINO E VENETO
Il Monte Baldo è diviso in particolar modo tra il Veneto e il Trentino. Per quanto riguarda la Provincia di Trento i comuni interessati sono Avio, Ala, Mori, Nago Torbole e Brentonico. Per quanto riguarda il Veneto, invece, i comuni coinvolti sarebbero dieci: Brentino Belluno, Brenzone sul Garda, Caprino Veronese, Costermano sul Garda, Ferrara di Monte Baldo, Garda, Malcesine, Rivoli Veronese, San Zeno di Montagna, Torri del Benaco. Ad essere interessati a questo territorio e al suo sviluppo sono poi anche territori della sponda bresciana.
Ad inizio agosto dello scorso anno la Regione Veneto aveva approvato l'unanimità la mozione dal titolo “Sito del Monte Baldo: sì al progetto per la candidatura a patrimonio mondiale Unesco” che sembrava dare il via libera all'impegno per la candidatura. Allo stesso tempo, però, era stata approvata anche la mozione al Mab (programma uomo e biosfera). Non si era fatto i conti con la volontà dei comuni della parte veronese che, difronte alla possibilità della candidatura si sono spaccati.
“Fin da subito – spiega a il Dolomiti Mario Tonina - abbiamo portato avanti l'idea ereditata dalla precedente legislatura e era stato anche promosso un importante convegno nel 2018 in sala Belli a Trento sulla candidatura del Monte Baldo. Da quel momento ho cercato di riprendere i contatti con il Veneto e fin da subito, rapportandomi con il collega assessore al Territorio Veneto, Cristiano Corazzari – ho percepito che c'erano dei comuni veneti interessati ma non tutti”. Sei erano favorevoli a fare un percorso Unesco e quattro, invece, erano per il percorso Mab. Quest'ultimo, chiarisce Tonina, “è ben diverso da un riconoscimento Unesco”.
Nonostante queste posizioni diverse si sono proseguiti nel tempo gli incontri sul territorio senza però, fino ad oggi, fare passi in avanti, fare passi in avanti. “Da parte del Trentino i cinque comuni hanno mantenuto sempre il sostegno a questa candidatura ma i comuni veneti, invece, sono rimasti della loro idea e fino ad ora non ho trovato una condizione per sedersi al tavolo e iniziare un vero percorso verso la candidatura a Patrimonio dell'Unesco”.
I motivi che portano i comuni veneti a non voler aderire al riconoscimento potrebbero riguardare, spiega sempre Tonina, “una preoccupazione sui vincoli che arriverebbero con il riconoscimento ma credo – spiega - che non abbiano mai approfondito bene. Quello che è impensabile è andare avanti con un percorso senza una condivisione ampia”.
Difficile sapere al momento se questa candidatura potrà avvenire oppure no. “Il Trentino ha sempre confermato e continua a farlo – spiega Tonina – la volontà di valorizzare ulteriormente quel territorio con un patrimonio ambientale importante gli altri non sappiamo ora cosa intendano fare”.
TUNNEL AVIO-MALCESINE
Il Tunnel? “Non è negli strumenti di programmazione territoriale della Pat” è questa la risposta che è arrivata nelle scorse ore dalla Giunta Provinciale ad una interrogazione a risposta diretta del consigliere Olivi che riguardava la realizzazione del tunnel Avio – Malcesine.
Difficile per molti, d'altronde, pensare con realizzare tunnel che attraversa il Monte Baldo possa coesistere con il progetto di riconoscere come patrimonio dell'Unesco anche se per alcuni, essendo interessata solo la base, non creerebbe particolare problemi.
“L'idea – spiega sempre il vicepresidente Tonina – è nata a livello locale ma di fatto non abbiamo nulla di concreto. Sono idee come tante che arrivano dal passato, nulla di più, non ce nulla”.
FUNIVIA POLSA-MALCESINE
C'è poi un argomento ormai decennale e molto dibattuto, quello dell'impianto per collegare il cuore della skiarea di Brentonico a Malcesine. Un vecchio pallino sull'Altopiano. Un'ipotesi che sembra faticare a sbloccarsi per la funivia tra la Polsa e i "Zochi Alti" di Malcesine.
C'è, infatti, un protocollo d'intesa che attende ancora la firma per procedere alla predisposizione delle procedure di Vas e di V.Inc.A, documenti che sembrano ancora nei cassetti ma che sono propedeutici a valutare la sostenibilità e la fattibilità del progetto che collegherebbe in maniera più strutturale il Monte Baldo e il lago di Garda (Qui articolo). Un progetto difficile, ancora di più in caso di candidatura a patrimonio Unesco.












