Contenuto sponsorizzato

Il progetto di collegamento Brentonico-Malcesine ancora chiuso nel cassetto: ci sono gli accordi, ma non la firma per chiedere le valutazioni ambientali di sostenibilità

E' un argomento decennale e molto dibattuto quello dell'impianto per collegare il cuore della skiarea a Malcesine. Un vecchio pallino in quel di Brentonico. Ma la pratica non si sblocca perché manca la firma sugli accordi proprio del Comune capofila sulla richiesta di redigere i vari studi

Pubblicato il - 03 luglio 2022 - 23:57

BRENTONICO. Non si sblocca l'ipotesi di una funivia tra la Polsa di Brentonico e i "Zochi Alti" di Malcesine con il protocollo d'intesa che attende ancora la firma per procedere alla predisposizione delle procedure di Vas e di V.Inc.A, documenti propedeutici a valutare la sostenibilità e la fattibilità del progetto che collegherebbe in maniera più strutturale il Monte Baldo e il lago di Garda.

 

Nella fase conclusiva della scorsa consiliatura, quella a guidata dal vice sindaco reggente Moreno Togni a seguito delle dimissioni di Christian Perenzoni, il Comune aveva trovato un accordo quadro con Trentino sviluppo per redigere uno studio di fattibilità, un documento in grado di affrontare le questioni tecniche nella realizzazione dell'opera (l'area di intervento è di pregio e si colloca in una zona delicata dal punto di vista ambientale) ma capace anche di ricomprendere benefici, ricadute e prospettive sul fronte del turismo. Per questo, oltre alla Provincia di Trento, alla Regione Veneto e alla società impiantistica Brentonico Ski, sono state coinvolte le amministrazioni di Avio e di Malcesine (Qui articolo).

 

Raggiunte le intese con Provincia e Trentino Sviluppo (spese a carico della società pubblica) e i vari partner pubblici e privati, il 30 giugno 2021 il Consiglio comunale aveva dato semaforo verde alla firma dello schema di accordo una volta completato l'iter burocratico. Procedure portate avanti ma la firma non era poi arrivata a causa dell'imminenza delle elezioni. Una valutazione in materia Vas e V.Inc.A per comprendere la portata di un'opera di questo calibro e avviare poi il dibattito politico e pubblico (Qui articolo). Ma a mancare in primis è proprio la firma del Comune capofila, quello di Brentonico.

 

Un'idea era quella di attingere ai fondi del Recovery Plan con la Provincia, tramite l'assessore Roberto Failoni, che aveva aperto a questa ipotesi durante un incontro a Brentonico: "Non è una chiacchiera ma una volontà precisa: ci ragioniamo da un anno e aspettiamo le valutazione del Vas per capire la portata dell'infrastruttura" (Qui articolo). Un'opera centrale anche nella campagna elettorale con posizioni più o meno caute sull'opportunità di portare avanti il piano. 

 

Intanto le minoranze, all'epoca maggioranza comunale, tornano sul tema con una mozione per sbloccare l’iter progettuale e per riprendere il processo di redazione della valutazione ambientale strategica (Vas) e della relativa valutazione di incidenza ambientale (V.Inc.A) al fine di verificare la sostenibilità e l’opportunità di collegare e connettere le attività turistiche e economiche tra le due aree con impianto funiviario o altro tipo di collegamento. La risposta sulle ipotesi dovrebbe arrivare in queste settimane di luglio. 

 

 

E' un argomento decennale e molto dibattuto quello dell'impianto per collegare il cuore della skiarea a Malcesine. Un vecchio pallino in quel di Brentonico. Un piano era stato già delineato tra il 2008 e il 2009, mentre nel 2014 una mozione era stata votata all'unanimità in Consiglio comunale (con in maggioranza diversi esponenti attualmente in carica) per approfondire la questione. Un'opera all'epoca che avrebbe avuto ricadute esclusivamente su Brentonico e che sarebbe stato molto più impattante. Un'idea poi finita, per un po' di tempo, nel cassetto per qualche indecisione e la possibilità di utilizzare i Fondi europei per i progetti interregionali sfumata e risorse dirottate per finanziare altre iniziative.

 

Il collegamento è ritornato poi sul tavolo negli ultimi anni. La Provincia a trazione Lega, come anticipato, si è dimostrata disponibile, mentre un investimento di questo tipo era già stato valutato in linea di massima all'interno di uno studio di fattibilità all'epoca della Giunta Rossi: senza grande successo per due ragioni principali, troppe criticità da superare e nessuna risorsa da poter investire per un progetto tanto affascinante quanto impegnativo e dispendioso. 

 

Un progetto che dovrebbe prevedere due tronconi, prima per collegare l'area di Malcesine alla Polsa San Valentino intorno ai 1.300 metri di quota e quindi ripartire per raggiungere il centro abitato di Brentonico a 800 metri. Un piano portato all'attenzione anche dei sindaci di zona tra Trentino (Brentonico, Ala e Avio) e Veneto del Baldo veronese. Il finanziamento necessario si aggirerebbe intorno ai 30 milioni per un'opera che insiste su un'area comunque pregiata sotto diversi profili. 

Contenuto sponsorizzato
Ultima edizione
Edizione del 13 agosto 2022
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Montagna
14 agosto - 17:30
Ammonta a quasi mezzo milione il debito ancora da saldare al soccorso alpino: dal 2020 a oggi l’Ulss 1 Dolomiti ha emesso ben 769 fatture per un [...]
Cronaca
14 agosto - 16:35
Era caduta nel crepaccio ieri ed oggi i vigili del fuoco sono intervenuti chiedendo il supporto dell'elicottero Drago 59 del reparto volo di Venezia
Montagna
14 agosto - 14:50
L’orso era stato curato al Casteller a causa di un investimento, a giugno invece era stato reimmesso in natura e ha mantenuto un comportamento [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato