Un tunnel da 1 miliardo di euro sotto il Monte Baldo per collegare la Vallagarina al Garda. Da Fugatti ad alcuni sindaci c'è davvero chi ci sta pensando?
Sembra incredibile che se ne stia tornando a discutere ma è davvero così. Nelle scorse settimane in un incontro informale il presidente del Trentino ha incontrato i sindaci di Ala, Avio, Malcesine, Torri e Brenzone e ha spiegato loro che ci sarebbe la disponibilità di Autobrennero a realizzare un progetto preliminare per l'opera che partirebbe proprio dal casello dell'A22 di Ala-Avio. In questi anni di giunta Fugatti le promesse di grandi opere sono state innumerevoli ma l'unica che si vede resta quella Loppio-Busa della giunta Rossi che oggi Salvini visiterà

TRENTO. Una galleria di circa 10 chilometri sotto il Monte Baldo (tra l'altro mentre lo stesso viene proposto da enti e associazioni per diventare patrimonio dell'Unesco) per collegare la bassa Vallagarina al Garda con, udite udite, quattro corsie per il trasporto su gomma.
Quella che a molti sembrava una folle boutade da metà anni '80 oggi, con l'amministrazione leghista del presidente Fugatti, pare stia tornando in auge come qualcosa di realmente perseguibile (non nel senso che si può procedere penalmente ma nel senso che qualcuno crede davvero a questa ipotesi). La notizia è stata rilanciata ieri dal quotidiano veronese L'Arena con il titolo ''Trento: piano da un miliardo di euro per il tunnel sotto il Baldo'' e nel pezzo si citava un incontro avvenuto a fine novembre tra il presidente della Provincia di Trento Maurizio Fugatti i sindaci di Malcesine, Torri e Brenzone per il veronese, di Ala e Avio, per il trentino, e la vice presidente della Regione Veneto, Elisa De Berti.
A questo incontro, che confermiamo esserci stato, dal carattere informale, il presidente del Trentino avrebbe spiegato che i costi potenziali dell'opera si aggirerebbero almeno in 900milioni di euro, che lo studio di fattibilità verrebbe preparato dall’Autobrennero anche perché il tunnel partirebbe in corrispondenza del casello dell’A22 di Ala - Avio e prevedrebbe una galleria a canna doppia per questioni di sicurezza. Insomma ci sarebbe davvero qualcuno che ci sta pensando a quest'opera la cui utilità resta un mistero, almeno per il Trentino, trasformando la Vallagarina in un luogo da attraversare a 130 all'ora in autostrada diretti verso il lago e scaricando poi un traffico incalcolabile su un'area, quella di Malcesine già oggi completamente imbottigliata al ritorno di ogni caldo con code chilometriche sulla Gardesana per i ridotti spazi di viabilità.
Il tutto quando la stessa Avio oggi dista una 30ina di chilometri da Bardolino, verso sud, e una 30ina di chilometri da Torbole, verso nord. Insomma non si parla certo di comuni che vedono il lago irraggiungibile e lo percepiscono lontano, anzi. Il senso di una tale opera allora quale sarebbe? L'unica intuibile è quella di trasformarsi in una comoda alternativa per i veneti che volessero recarsi sulla sponda veneta del lago magari usando anche la Valdastico con uscita a Rovereto Sud (guarda caso come da volontà leghista, contro i consigli e le idee di tutti i territori interessati) permettendo loro di bypassare la Vallagarina in pochi minuti attraversando, di buco in buco, di galleria in galleria, il Trentino dal Veneto al Veneto.
In questo quadro entusiasmante c'è da aggiungere il fatto che durante la giunta Fugatti sono state promesse o preventivate grandi opere un po' ovunque (trafori, funivie, autostrade) ma ad oggi l'unico cantiere davvero in costruzione resta quello targato Ugo Rossi-Mauro Gilmozzi della Loppio-Busa (che tra l'altro serve proprio a rendere più fruibile la ''zona'' lago trentina ai trentini e ai turisti e dista quei 30 chilometri a nord che dicevamo prima da Ala-Avio). E sulla questione interviene anche il consigliere provinciale di Onda Filippo Degasperi che dice: ''Arrivati al 2023 ci si chiede: uno come i sindaci, di solito alfieri della concretezza, possano ancora prestarsi come comparse gratuite per gli spettacoli dell'illusionista di Avio. Due quando arriverà la risposta all'interrogazione sul tema che giace inevasa dal 27 aprile 2021. E infine, che credibilità può avere in tema di tunnel chi, dopo essersi pavoneggiato con elenchi di opere degni del Barone di Mulchausen, in 5 anni non è stato in grado di inaugurare nemmeno un sottopasso''.
Arrivando ai sindaci va detto che molti dubbi sono stati sollevati dal primo cittadino di Malcesine, su quest'opera faraonica, ben conscio del fatto che il suo comune e anche i comuni limitrofi sono già al limite in estate con code chilometriche sulla Gardesana sia verso nord che verso sud. Favorevole, invece, pare il sindaco di Avio Ivano Fracchetti che parla dell'opera come di un possibile volano per l'economia della zona.
“Tutto è nato da una serie di incontri tra amici, tra i sindaci dei Comuni della Bassa Vallagarina e di quelli che si affacciano sul lago – dice a il Dolomiti il primo cittadino –. Incontri che infine hanno coinvolto anche il presidente della Provincia Maurizio Fugatti”. Il progetto, come anticipato, prevedrebbe in sostanza un collegamento proprio tra la Città del vino e l'area di Malcesine, ma il problema principale sta nei fondi necessari per ultimare i lavori: “Si parla di una spesa – dice Fracchetti – che si aggira tra gli 800 ed i 900 milioni di euro. Per questioni di sicurezza infatti è necessario realizzare il tunnel su doppia corsia. Si è ragionato anche a della possibilità di realizzare una galleria a canna unica per abbassare i costi, con l'utilizzo di un trenino elettrico”. Un'ipotesi però, dice il primo cittadino, che non ha convito diversi dei territori interessati. Quel che è certo è che proprio nella zona di Avio di questo progetto se ne parla da anni: dall'inizio degli anni '80 almeno, spiega il sindaco: “A quanto pare ora l'A22 sarebbe interessata a portare avanti uno studio di fattibilità. Come detto noi saremmo favorevoli: certo, poi sarebbe necessaria anche l'iniziativa privata per realizzare una serie di strutture ricettive ad Avio, per far sì che la città non diventi una sorta di 'parcheggio' per il lago e per portare turisti anche nella zona della Bassa Vallagarina”.
Il tunnel (che partirebbe in sostanza all'altezza dell'uscita dell'autostrada) sarebbe lungo in tutto tra i 10 ed i 12 chilometri, conclude il primo cittadino, a seconda della posizione nella quale la galleria dovrebbe 'sbucare' sul Benaco.
''Sono stati solo degli incontri informali fino ad ora - aggiunge il sindaco di Ala Claudio Soini -. L'ultimo alcuni mesi fa ad Avio se non ricordo male. Stiamo parlando più che altro di una suggestione che va avanti da 30 – 40 anni di un ipotetico collegamento con il lago. In passato sono stati fatti anche degli incontri con i sindaci dell'alto veronese dalla parte del lago per capire gli umori. In bassa Vallagarina se ne parla da 40 anni e sono 10 chilometri, alla fine, che è chiaro farebbe comodo a tanti. Tutto, però, è non in uno stato embrionale ma addirittura di più. E' una cosa che, se mai dovesse andare avanti, occorrerà parlarne certamente in maniera approfondita''.
E proprio mentre si torna a parlare di quest'opera a Pinzolo, in questi giorni è in vacanza il ministro dei trasporti e infrastrutture Matteo Salvini. Per lui è prevista una visita al cantiere della Loppio Busa questa mattina alla presenza fra gli altri del presidente della Provincia Maurizio Fugatti e dei sindaci della zona, per proseguire poi con un vertice nella sede di Autobrennero a Trento. Chissà che non venga affrontato anche l'argomento mega tunnel sotto il Baldo. Con buona pace dell'ambiente, dell'Unesco e della Vallagarina.












