Tornano le Province, via libera dal Senato. Soddisfatto Fedriga: "Il Friuli Venezia Giulia raggiunge la normalità istituzionale: obiettivo elezioni nel 2027"
La riforma ha l'obiettivo di arrivare a compimento per "via elettiva" nella prima metà del 2027. Ma il Pd attacca: "Siamo davvero fuori strada, ora il rischio è che l'istituzione delle Province svuoti ancora di più gli organici degli enti locali"

TRIESTE. Il Friuli Venezia Giulia ha di nuovo le Province.
Questo perché in data 21 gennaio 2026 il Senato ha approvato con 110 voti a favore la riforma dello Statuto regionale in via definitiva, che sancisce così il ritorno delle Province, dopo che nel 2017 l'allora regione a trazione Serracchiani aveva provveduto alla soppressione degli enti.
La ricostituzione di questo livello di governo frapposto tra Regione e Comuni ha comportato reazioni a caldo contrastanti da parte della politica regionale.
Il presidente della regione Massimiliano Fedriga in una nota rilasciata in data odierna attraverso i canali ufficiali della regione ha ribadito di una riforma fortemente auspicata da parte della giunta: “E' un percorso fortemente voluto dall'Amministrazione regionale – ha commentato il presidente Fedriga -. Il Friuli Venezia Giulia raggiunge così il traguardo della 'normalità istituzionale'. La regione si appresta a ripristinare gli enti di area vasta elettivi. È un principio cardine della nostra visione: chi gestisce le funzioni e i servizi sul territorio deve rispondere direttamente a chi quel territorio lo vive quotidianamente”. L'obiettivo della giunta è di riuscire ad arrivare alle elezioni per il nuovo ente entro la prima metà del 2027.
Tra chi invece ha dimostrato più di una perplessità sul ripristino delle province, c'è stato Diego Moretti, capogruppo del Partito Democratico nel consiglio regionale, che ha commentato la procedura definendola un passo indietro: “Con il definitivo ripristino delle province in Friuli Venezia Giulia – ha dichiarato Moretti - si compie un passo indietro. Si aiutino piuttosto di più i Comuni, alle prese con enormi problemi di personale, da oggi con il rischio che l'istituzione delle Province svuoti ancora di più gli organici degli enti locali. Così, invece, siamo davvero fuori strada”.
In una regione da circa 1,2 milioni di abitanti come il Friuli Venezia Giulia, il dibattito politico è destinato quindi a proseguire sulla possibilità di avere un'amministrazione più snella e senza intermediari, rispetto invece ad una visione più tradizionale che contempla la presenza delle province. La reintroduzione delle province è tuttavia un atto fortemente auspicato da parte dell'amministrazione vigente, e attraverso un lungo iter affonda le sue radici sin dalla precedente legislatura regionale.












